Ci sono due soli modi di conoscere le cose.

Farsele raccontare oppure farle.

Un poco come la vita.

Viverla o farla vivere agli altri.

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martedì 22 giugno 2010

June 22, SAVANNAH WAY, Second Day

La mattina mi alzo presto come al solito e ho la fortuna di avere campo. Dalla parte opposta del fiume la comunità aborigena è di fatto coperta da un ripetitore dalla Telstra, la maggiore compagnia telefonica di qui. Riesco a postare e controllare la mail. Vado da John e Bev verso le 9 come d'accordo. Tutto è bloccato sulla boat ramp perché c'è un camion che sta caricando i mud crab pescati più a valle, in acqua salata o salmastra da piccoli barchini di Vietnamiti o Cambogiani!


Il camion viene qui ogni settimana a caricare i granchi che saranno in giornata portati a Darwin e spediti via area a Sydney, Melbourne, Perth e Adelaide presso i ristoranti e le pescherie. Deve anche travasare decine di litri di benzina e gasolio per alimentare queste barche e i generatori per una settimana!


Appena liberata la boat ramp si mette il barchino in acqua e si parte!


Il fiume è stupendo! Verdissimo con alberi ovunque e piccolissime spiagge dove si può cercare di avvistare i coccodrilli. Molti alberi sono stati sommersi dalla piena del fiume e spuntano ai lati come se fossero dei tronchi piantati li apposta. Riusciamo ad avvistare sia i salt water, sia i fresh water! Sono molto elusivi e appena ci avviciniamo si immergono nell'acqua verde e non riemergono! C'è pure un relitto di una barca in ferro al centro del fiume e nessuno mi sa dire quanto sia vecchio!


Imparo anche quale sia il sistema per catturare i barramundi. Ogni pescatore mette delle nasse lungo il fiume che hanno come esca i croccantini per cani! Incredibile! Si pesca così l'esca viva che sono dei gamberi enormi! Solo la coda si utilizza come esca! Naturalmente i gamberi si possono anche mangiare! Andiamo a controllare tutte le nasse posizionate e vengono presi solo i gamberi in taglia. A dire la verità, per i nostri standard sarebbero stati tutti buoni. Alcuni sono lunghi oltre 30 cm!!!


Bene, oggi non ci sono molte esce per pescare e John e Bev mi offrono i gamberi da mangiare! Li faccio mettere in frigo perché magari li mangerò stasera. Al mio ritorno, dopo pranzo, parto con l'altra coppia, Shirley e Norm, alla volta della comunità aborigena di Ngukurr, poco più a valle sulla sponda opposta del fiume.


Appena scesi dalla piccola boat ramp ci incamminiamo verso il sentiero di terra battuta. Noto che la strada inizia ad essere asfaltata solo dopo un lungo tratto in salita. Non è un caso. Lo si fa da qui, perché normalmente in stagione delle piogge questo è il livello che raggiunge il fiume! L'asfalto si danneggerebbe. Credo che siano parecchi metri!


Purtroppo non posso fare foto. Lo store è molto simile a quelli che ho visto in Madagascar. Un salto indietro di decine d'anni. Ma si capisce che c'è più ricchezza, più soldi. Un luogo se vogliamo molto simile a quello che ho visto nelle comunità dell'Arnhem Land HW. Peccato davvero perché alcuni scorci e alcuni visi erano davvero particolari. Il famoso centro artistico è molto deludente, almeno per me. Un poco di tele anche poco originali, accatastate una sull'altra e un certo senso di trascuratezza. Solo pochi oggetti in legno a mio avviso pacchiani.


Verso la via di ritorno, Norm mi fa notare la piccola Tomato Island, che da il nome al camp. In effetti la parte esposta non sarà più grande della mia macchina, ma il fondale circostante è molto insidioso perché è bassissimo. Avvistiamo anche un paio di coccodrilli di cui uno particolarmente grande! Cavolo, un altro coccodrillo di acqua salata! Bellissimo! Stavolta si lascia avvicinare senza fuggire! Provo a fare qualche foto anche se non riusciamo ad avvicinarci più di tanto per via della vegetazione.


Che altro devo aggiungere. Credo sia la prima volta che non sposto di un metro la mia auto durante una intera giornata. L'ho solo accesa per fare funzionare l'inverter e caricare il laptop.


Arrivo al social meeting decisamente in ritardo e John e Bev mi invitano per la cena. Purtroppo un altra coppia mi intrattiene per oltre mezz'ora. Simpaticissimi e cordiali. Arrivo che i gamberi sono belli che terminati ma Bev sta cucinando quantità industriali di barramundi. Veramente squisito. Ci mettiamo a parlare fino a tardi un poco su tutto. Mi sento veramente rilassato e tranquillo. John mi lascia tutti i recapiti e si raccomanda di fare attenzione durante il viaggio. Per un paio di volte mi ricorda che ha posto in casa sua per me. Vado in macchina e gli porto un biglietto con i mie contatti. Ci salutiamo. Domani di devono alzare molto presto per andare a pescare e io altrettanto presto perchè voglio viaggiare con il fresco.


Mi spiacerà domani lasciare questo posto, lo ammetto...














John and Bev




Norm





Shirley and Norm



June 21, SAVANNAH WAY, First Day

Parto finalmente per Cairns via Savannah Way. Sono un poco preoccupato perché a volte per quanto sia, la sfortuna si mette sul tuo cammino. La prima parte della strada è asfaltata per circa 130 km. Corsia unica naturalmente. Solo 4 auto in un centinaio di km. Intorno un paesaggio verdissimo con alberi, bush e termiati. Qualche canguro spiaccicato che sta diventando il pasto dei falchi. Pappagalli che svolazzano, starnazzano e rettili vari, dai serpenti ai piccoli lizard che si azzardano in un attraversamento improvviso.


Arrivo a Roper Bar Store un luogo di frontiera. Una pompa di benzina e una di disel lucchettate. Dentro lo store, forse madre e figlia. Ogni cosa è con l'anti taccheggio, grate alle finestre. Dentro solo aborigeni che fanno spesa e un anziano signore che si comporta come se fosse di famiglia. Eppure è fornitissimo di ogni cosa, con pure un reparto abbigliamento e accessori vari. Sorprendentemente fuori ci sono un sacco di vasi con fiori e un microscopico prato tenuto all'inglese! Credo che la prossima pompa sia a circa 400 km. Devo fare attenzione ai consumi. Mi rimetto in viaggio ed entro nel Limmen National Park. Da un poco di chilometri il paesaggio è cambiato. Piccole floodway e il verde che è diventato più fitto ed intenso. Sto di fatto lambendo il sud dell'Arnhem Land e qui ci sono tanti fiumi che sfociano nel mare non tanto distante. In effetti il Roper River è qui vicino e ci dovrebbe essere un camp ground di nome Tomato Island con una boat ramp.


Faccio una curva e mi ritrovo in mezzo a un sacco di gente. Il camp avrà una ventina di roulotte con altrettante barche! Tutti pescatori iper accaniti e iper attrezzati! Una cosa pazzesca. Generatori, docce, pompe che pescano acqua dal fiume per lavare il pesce. Barili di benzina, non taniche! Letteralmente barili di benzina per i motoscafi! Qui, il barramundi, il grosso pesce di acqua dolce, ma anche salata, richiama gente da ogni parte d'Australia. Molte targhe NSW, VICTORIA addirittura CAMBERRA!!


Sono l'unico non pescatore che sia presente al camp! Mi avvicino a dei signori che sono rientrati dalla pesca e che mi mostrano orgogliosi le loro prede! Il barramundi è un bel pesce, grosso. Si mettono in posa per le foto e naturalmente me ne offrono un pezzo. Gli dico che non riesco a cucinarlo e che non ho la griglia! Rimangono stupiti di come giro e forse di come sia riuscito a sopravvivere in tutti questi mesi, senza le comodità che ritengono indispensabili!


Una coppia mi ha invitato al social meeting delle 5. In pratica si ritrovano tutti per fare due chiacchiere intorno al fuoco.


Sono stati gentilissimi! Come me sono arrivate 3 ragazze che sono militari della Australian Navy, pescatrici naturalmente!


Tutti più o meno sono over 60, pensionati. Solo una coppia giovane con un bambino di circa 6-8 mesi. Scopro che c'è gente che viene qui e ci sta 6 settimane, due mesi o più. Qualcuno 6 mesi! Molti si piantano anche pomodori, radicchio e finocchietto! Si insomma si fanno l'orto! Incredibile! Risolto anche il mistero degli approvvigionamenti. Un piccolo camion arriva proprio il lunedì da Darwin, con tutto quello che serve. Dai pezzi di ricambio, alla benzina, al cibo. Un privato si è messo a fare questo lavoro.


Nel giro di poco mi ritrovo con un bicchiere in mano, 3 salsicce e una patata con salsa nel piatto…a seguire dolce semifreddo! Un invito per domani con una coppia del Queensland, John e Bev per fare una gita sul fiume per fare foto ai coccodrilli! Loro devono uscire per controllare le nasse che si mettono sul fiume per catturare i gamberi da usare come esca per il barramundi. Poco dopo altro invito da un altra coppia del Victoria, Shirley e Norm per andare a visitare al di la del fiume la comunità aborigena di Ngukurr che si trova appunto nel sud estremo dell'Arnhem Land. Devono andare domani per vedere se hanno posta!


Non so che dire…anche questo è un "fatto…di cronaca"! Lo riporto così come è avvenuto. Mi fa ritenere che gli Australiani, in generale, sia un popolo veramente cordiale e disponibile. L'ennesima conferma di una mentalità che ritrovo qui, specialmente tra i viaggiatori e tra i country people, la gente che vive fuori dai grossi centri urbani. Gli Australiani, per quello che fino ad ora è la mia esperienza, ti accolgono, ti aiutano, condividono con te quello che hanno. Sono gentilissimi. Qui spesso mi sono sentito come in "famiglia"!













lunedì 21 giugno 2010

June 20, DOMENICA alle TERME

Dopo aver dormito poco fuori Katherine, oggi domenica, ritorno all'info center. Ho le idee poco chiare su dove andare e che fare.

Potrei semplicemente seguire l'HW1 verso sud fino ad Adelaide, la mia meta finale, come descritto nel mio itinerario iniziale e piano piano tagliare tutto il continente. Andrei incontro al brutto tempo che è ormai presente in tutto il sud. L'inverno australe ormai è arrivato da parecchio e pioggia e freddo sono la norma. Ritornerei in tempo per godermi un altra estate in Italia! Ma al nord dell'Australia è bel tempo, secco e caldo. Poi ho una mezza idea che mi frulla in testa da quando ero a Derby, qualche tempo fa. Per chi non si ricorda, allego link del post.


http://onsoulwalkaboutinaustralia.blogspot.com/2010/05/from-derby-to-fitzroy-crossing-part-2.html


Si chiama Savannah Way. La Savannah Way è un itinerario di varie strade che collega Broome con Cairns, attraversando 3 stati nella parte nord dell'Australia.

Buona parte di questo itinerario si snoda sull'HW1 e le due sezioni sono la Broome-Katherine e la Katherine-Cairns.

In particolare tra Katherine e Cairns ci sono delle strade che si staccano dall'HW1 e spesso sono sterrate. Si snodano molto vicino alla costa sopratutto tra Katherine e Normanton. Naturalmente questo tratto è aperto solo nel periodo secco e quindi per poco tempo all'anno.


Esiste un'altra via principale che scorre più al centro dell'Australia a circa 600 km sud, ma mi dicono più monotona.


Ieri, andando all'info center mi avevano detto che potevo arrivare solo fino a Borroloola e poi ricongiungermi a sud con la via più centrale. Ero indeciso. Non sapevo bene che fare. Oggi notizione! Tutto è cambiato, la strada è aperta ovunque!


Sono stanco e a dire la verità un poco provato da tutti questi mesi di viaggio. Ma ormai sono qui! Ho voglia di mare. Mare tropicale e spiagge. L'ultimo bagno in mare l'ho preso a Broome. Rifletto. Un "nano secondo". Forse non mi si presenterà più un occasione così. Vado a est! Vado a Cairns!


Parto quindi, con il pieno nella macchina e poche cibarie fresche. Mi sposto a sud di Katherine dove vicino a Mataranka, la Savannah Way si stacca dalla HW1 e punta a est verso la costa.


Qui, in questa cittadina veramente di frontiera di appena 300 abitanti c'è un bel parco con un paio di sorgenti di acqua calda a 33 gradi! Ho bisogno di rilassarmi prima del "grande salto" e in fondo è domenica!


Mataranka, famosa per le terme appunto, i termitai e anche per l'autrice di un romanzo famoso che qui ha avuto ispirazione che dice molto già dal titolo: "We of the Never Never"!


Mi sparo un paio di bagni caldi, prima a Bitter Spring e poi a Thermal Pool. Mi riposo all'ombra di palme enormi in questa area che sembra un'oasi africana. Verso sera mi sposto al vicino camp ground del parco. Ci arrivo con il buio e ovunque è pieno di wallaby, i piccoli canguri. Sono velocissimi ed imprevedibili e per un paio di volte rischio di "stirarne" uno! Fortunatamente non succede, sia per me che per loro!


Domani si ricomincia davvero. Sono curioso di vedere com'è quest'area. Cairns dista 2200 km e stranamente non mi sembrano tanti! Nel mezzo ci sono un paio di posti che dovrebbero essere veramente interessanti. Così almeno mi hanno detto. Andrò a verificare!




BITTER SPRING







MATARANKA





THERMAL POOL




non li SOPPORTO!

Ieri, sabato 19 giugno, nel pomeriggio ero a Katherine e mi sono spostato a Hot Spring. Praticamente 3 km dal centro. Sono le sorgenti termali di cui ho postato qualche giorno fa. Beh, ero a postare e controllare la mail e naturalmente nel parcheggio adiacente c'erano una ventina di auto di gente che andava a farsi un bagno. Una piccola area a parco con docce, toilette, BBQ e un paio di panchine per sedersi e mangiare. Poi "loro"! I Francesi. Non li sopporto!


Sono in generale ragazzi under 30 che girano in economia, come me del resto, con pulmini a nolo stra vecchi e iper colorati con scritte e disegni che si ispirano alla New Age o a una presunta idea di "Post Graffiti". Nulla di male, anzi! Il paese lo permette. C'è spazio e il fatto di usufruire dei servizi messi a disposizione non è sbagliato.

Quello che invece non sopporto di "loro" è il fatto di pensare che "sia roba loro" che sia "proprietà loro". Sono invadenti e invasivi degli spazi in modo imbarazzante. Una cosa pazzesca!


Dovevo pranzare e mi avvicino alla panchina dove ci stanno 4 ragazze in costume a parlottare. Vorrei farlo da seduto, almeno oggi che posso. C'è spazio naturalmente. Chiedo se posso sedermi per mangiare e loro rispondono che sono in 6 e che non posso! Dove sono gli altri due non lo so!


Non è mai successo prima. Olandesi, Inglesi, Tedeschi, per non parlare degli Australiani! Tutti si rendono conto che sono "ospiti" che questa "è cosa pubblica" e che un minimo di cordialità non guasta! Si ci stringe del caso e mai si nega l'uso. Oppure si risponde che si libererà quanto prima il posto.


Le guardo male e dico che non c'è problema. Me ne torno alla mia auto aprendo il portellone della macchina e mangiando in piedi. Nel frattempo, visto che "mi girano" alla grande, parlo ad alta voce in italiano, commentando come i "miei cugini" Francesi siano paragonabili a quello che fra qualche ora avrò espulso del mio pasto frugale fatto in piedi! Alcune parole penso siano veramente simili nelle due lingue! Sono ad appena una decina di metri da "loro".


"Loro" non stanno mangiando. Stanno semplicemente parlottando sulla panchina. Dopo poco arriva un ragazzo a scusarsi, a dire che se voglio posso andare. Troppo tardi. Ho già quasi finito di mangiare. Gli rispondo gentilmente di no. Chiedo da dove vengono. Lui risponde. Io lo guardo e lui capisce che sono incazzato. Se ne va scusandosi ancora.


Questa cosa mi inimicherà forse un popolo. Ma una cosa è certa. Sono quasi 6 mesi che giro l'Australia. I Francesi sono una grossa fetta dei Backpackers e girano il paese alla grande! In economia e con grande spirito di adattamento. Nulla da dire. Ma, almeno questi, molti di quelli che ho incontrato io, sono il sintomo di un atteggiamento veramente "arrogante e strafottente". Forse ogni popolo ha i suoi difetti, pure noi Italiani. Ma qui, mi rendo conto che, l'atteggiamento è costante e ripetuto.

Quando sei all'estero, fuori dalla tua terra, dovresti comportarti ancora con più attenzione e rispetto. Sei "ospite", sei anche sotto gli occhi di chi ti incontra un "piccolo ambasciatore" della tua nazione. Ogni tuo piccolo errore può essere stigmatizzato per ironizzare su tutti i tuoi compatrioti indistintamente. Questi che ho incontrato io credono di essere a casa loro. Meglio credono che questa sia loro proprietà! Non conosco la Francia e nemmeno i "costumi francesi", ma di sicuro l'impressione che ne ho avuto è stata pessima. Magari avranno qualcosa da dire pure loro di noi, di me. Ma sinceramente, molti di questi che ho visto qui, mi stanno letteralmente sui coglioni!


Non c'è nulla da fare è così. Pure quando sono stato in Madagascar mi è capitato. Ex Colonia Francese con Francesi ancora residenti che hanno piccole attività o semplicemente se ne stanno a godersi la pensione. Ricordo che ero lì durante la finale dei Mondiali di calcio del 2006. Unico bar pieno di Francesi e unico Italiano. Forse la situazione era diversa, ma i Malgasci hanno fatto festa per una settimana alla sconfitta della Francia e noi, gli Italiani, eravamo degli eroi. Per me, per quanto importante, era solo una partita di calcio. Per loro, per i mesi che ho continuato a stare da quelle parti, no! Si vedeva qualcosa di diverso nei loro occhi quando scoprivano che ero Italiano. Piccole angherie, piccole battute o scortesie inutili.


Non voglio fare del qualunquismo e nemmeno generalizzare ma i fatti si ripetono a distanza di tempo e in diverso luogo.


Non capisco se sia uno dei tanti miti quello che si dice di "loro" o sia realtà. Che sono "GRANDI", che la "Francia è GRANDE"!

Quello che vedo qua, mi fa pensare che sia solo una diceria, che appunto, sia solo un mito!

sabato 19 giugno 2010

ARNHEM LAND…MAYBE!

Stamattina mi sono alzato presto e alle 7 ero già in strada. Non ero riuscito a trovare la seconda ruota di scorta, nonostante 3 gommisti e 4 sfascia carrozze. L'ultimo però era anche meccanico esclusivamente di 4WD. Mi ha detto semplicemente che non serve. La strada è buona e passerò accanto a 3 comunità aborigene che possono ripararla. Aggiunge ridendo che quella della seconda ruota di scorta è una mania. In 25 anni di questo lavoro di quelli che sono sui clienti e ne hanno un paio, il 99% non l'ha mai usata. Mi saluta dicendo di non spendere soldi per nulla!!!

Faccio appena 50 km di HW1 ed ecco la deviazione per l'Arnhem Land HW. Sono tranquillo, anche perché a Katherine ero passato appena ieri pomeriggio per sapere delle condizioni della strada e dei rifornimenti. Due dei punti segnati sulla carta non sono disponibili e c'è solo una pompa di benzina dentro l'ultima comunità aborigena a Bulman.
Faccio presente che non ho lo snorkel e che posso guadare al max fino a 70 cm. Mi dicono che ci deve essere un river un poco impegnativo ma è ok!

I primi 50 km sono asfaltati e anche la gravel road successiva è ottima per circa un centinaio di km. Passo una dopo l'altro le due comunità aborigene che sono sulla strada e posso tranquillamente viaggiare a 80/90 km senza 4WD. Intorno solo foreste, termitai, qualche vacca e i primi bufali selvaggi. Sulla strada un paio di lizard, uccelli e un serpente che purtroppo non riesco a schivare! La mia prima vittima da quando sono qui! Non sono tornato indietro a controllare…

La strada comincia a farsi un poco accidentata, con buche e avvallamenti. In particolare ci sono delle fessurazioni larghe una 20 di cm esattamente perpendicolari la strada. Molto difficili da vedere. Ne becco una mi "vola" ogni cosa dentro la macchina! GPS, Ipod, scatole, telefono!!! Meglio rallentare e mantenere sempre la massima attenzione! Difficile però! Arrivo verso le 11 a Bulman dove c'è la pompa di benzina con store, gestito da occidentali, nel bel mezzo di una comunità aborigena. Frontiera pura, dura e cruda. Difficile da raccontare. Faccio un paio di foto di straforo. Un poco tutto allo sbando, trasandato e abbandonato. Un poco tutto che trasuda di sudicio, nonostante ci siano i bidoni dell'immondizia…mute di cani che corrono in mezzo ai bambini…rottami sparsi ovunque…
Insomma, potrebbe essere una delle nostre "periferie degradata", solo che qui…è peggio. I contorni delle case, delle vie, delle persone stesse sembrano sfocati. Un blando tentativo di galleggiare e resistere alla natura circostante che quasi soffoca il tutto...

Il gestore non mi piace, così come la sua signora alla cassa. Sensazione immediata. Mi chiede dove vado e mi dice che c'è un fiume a circa un'ora da li che è alto! Gli chiedo quanti km e lui mi dice che non lo sa! Fa il "furbo" alla pompa e mi mette più del richiesto. Non dico nulla, anche se mi "girano"! Aggiunge che se non ho lo snorkel secondo lui non lo passo.

Dopo altri 110 km arrivo al fiume. Al Goyder River! Impossibile da superare. L'acqua ha una forza esagerata e per poco non vado a valle per controllare dove guadare. Ovunque oltre 90 cm. Ho il motore a benzina e non ho lo snorkel. Le info ricevute a Katherine erano poco precise.
Sono le 2.15 e sono bloccato. Tasto il fiume palmo a palmo. Nulla. Sarebbe da incoscienti provare, almeno con il mio mezzo.
Verso le 4 arriva un Toyota della malora targato Victoria con padre e figlio. Con un mezzo così non ci sono problemi. Ha uno "sbalzo" che è il doppio del mio, lo snorkel ed è diesel.

Parliamo e gli spiego un poco la situazione. Il padre testa ogni punto e non si decide. Non è tanto sicuro nemmeno lui! Tentenna. Chiede a me che faccio!!!! Lo guardo con l'aria di quello che dice "ma mi stai prendendo per i fondelli?" ma gli rispondo che non me la sento, che il mio mezzo non è all'altezza e che è un rischio troppo alto.

Proprio in quel momento arriva un "locale", targato NT. Pickup nuovo, diesel, doppia batteria. Dice che si passa a sinistra. Controlla e va a vedere l'altezza dell'acqua. La sua compagna gli fa foto sorridendo!
Parlotta con l'altro e poi dopo 10 minuti parte e riesce a passare. Il signore di Victoria che sta a guardare dice, "Sembra facile vero? Ma da qui!" Chiede se voglio andargli dietro e dice che se poi capita qualcosa..lui non è responsabile. Gli dico di no. Passa pure lui con la cinghia che slitta di brutto! La sua macchina è molto pesante e arranca un poco. Senza problemi. Li guardo dall'altra parte parlottare. Poco dopo se ne vanno. Mi faccio un bagno nell'acqua chiara e limpida del fiume. Provo a rinfrescarmi. Pure le idee se riesco.

Sconsolato penso che fare. Mi fermerò qui per la notte. Ma mi sposto dal fiume. Possono esserci coccodrilli in zona. Dopo poco a uno svincolo spunta una macchina di aborigeni. Mi fermo. Sono indecisi anche loro. Saluti. Scende uno e parliamo. Stanno cacciando il bufalo. Tiro fuori una mela e faccio lo sbaglio di offrirla. Tutti scendono dall'auto. Sono in 8! Ho giusto 9 mele. Non posso fargli foto, non vogliono. Due di loro hanno dei visi incredibili. Visi tagliati nella pietra lavica. Cicatrici con chissà quali storie dietro. Salta fuori non so come un piccolo mappamondo gonfiabile e gli mostro l'Italia. Noto il loro Toyota, vecchiotto ma con un bello snorkel gli chiedo se vanno oltre il Goyder River. Mi chiedono quanta è alta l'acqua e gliela mostro indicando l'altezza con la mano. Il più loquace dice che è troppo alta e loro hanno un benzina!

Ci salutiamo e gli scatto una foto mentre se ne vanno. Mi sposto di altri pochi km. Trovare un posto è difficile, la strada non ha spiazzi. Mi infilo in una delle piccole rientranze create di tanto in tanto per "spezzare" l'avanzata del fuoco in caso di incendi. L'unica che è un poco libera dalla vegetazione. Mangio aspettando la luna e le stelle…

Tutta notte un dingo ululerà vicino alla mia macchina. Ma sembra la voce di una donna, di una donna che piange un caro scomparso. Straziante. Un qualche rapace sbatte contro il vetro della macchina e vola via, forse attirato dalla mia piccola luce. Sto pensando che forse domani mi posso piazzare sul Goyder River ed aspettare qualcuno. Cercare consiglio e magari soluzioni se ce ne sono. Ma ormai tutto è deciso e non lo so. Ormai, e me ne accorgerò la mattina dopo, la mia corsa sull'Arnhem Land HW è già finita da un pezzo…

La mattina mi alzo presto, dopo una notte in cui ho dormito male e ho pensato molto. Forse posso tornare al Yordie River e piazzarmi per vedere chi passa. Chiedere consiglio. Magari ci sono delle soluzioni che non conosco Dei sistemi diversi. Non so bene. Forse la luna gioca in mio favore e spesso qui le condizioni cambiano velocemente. Intorno c'è una nebbia di vapore che da il tutto un'aria ovattata. Il colore è bianco latte. Rimpacco la macchina e sto quasi per partire quando…la gomma posteriore sinistra è a terra!

Proprio ora e proprio qui! Già! Normale!

La mia giornata intensa è appena iniziata. Questa in effetti era una gomma che non stava sempre in pressione come le altre, ma mai si era afflosciata così! Vado sulla strada e la rigonfio con il compressore. Non riesco a cambiarla qui. Il martinetto non farebbe presa sulla strada di polvere e sassi. Sembra che stia gonfia. Mi rimetto in strada piano piano e accantono definitivamente l'idea di attraversare il Yordie River. Non è periodo questo, almeno per me. Arrivo finalmente dalle parti di Baldin e c'è un pezzo asfaltato. La ruota ha perso 10 psi, qualcosa non va. Devo cambiarla. Quella di scorta è trattenuta da una catena che si deve allentare con una chiave. Un poco dura ma ce la faccio. Le chiavi sono naturalmente in un posto che mi fa svuotare il bagagliaio. Mi ficco sotto la macchina, piazzo il martinetto e via a darci dentro. In circa 40 minuti faccio tutto! Pensavo peggio! Sono del colore della terra…rosso!

Riprendo il cammino e vado piano. Un poco perché non mi va di farmi un mazzo con le due taniche da 20 litri e un poco anche perché non sono sicurissimo della ruota di scorta. Mi sembra buona, ma a questo punto se foro, sarei un poco in difficoltà!

Passo i vari centri e circa alle 2 sono sulla HW1 a soli 50 km da Katherine. Stranamente vedo l'indicatore della benzina molto basso ma la luce della riserva non si accende. Ricordo che solo ad Adelaide l'ho vista accendersi. Penso che forse mi ricordo male! Direi in ogni caso che posso arrivare alla prima pompa della Shell!

Sbagliato! Scopro che forse la spia della riserva non funziona e la mia auto si ferma esattamente a 1 km solamente dal distributore. Smazzata con una delle taniche da 20 lt. che ho sul tetto. Riaccendo la macchina e arrivo alla pompa! Pieno alla macchina, pieno alla tanica e via dal gommista. Sembra che abbiano tempo, ma non riesco più a fare calare la catena che regge la ruota sotto il pianale dell'auto. Arriva uno dei tizi del centro che è esattamente uguale a Super Mario Bros! Quello del video gioco! Lo giuro!
Comincia ad armeggiare sopra e sotto e si da da fare. Tira una serie di "fucking!" e poi "fucking chain!". Al ventesimo non li conto più. Morale devo andare dal meccanico. Arrivo. Ci provano in tutti i modi. Sono in 3. Lubrificante, chiavi, paranchini. Nulla. Poi di flessibile e infine fiamma ossidrica. Risultato, a parte il conto salato, ho una gomma che non so dove piazzare e un pezzo di ricambio praticamente introvabile. Comunque da cercare da uno sfascio in una grossa città, non qui.
Ritorno dal gommista e la gomma sembra ok, tiene! La controllo io e ci trovo un pezzo di roccia di 2 cm piantato nel battistrada! faceva da tappo! Me la faranno per domani per le 10. Qui chiudono alle 5 del pomeriggio, troppo tardi.
Bene, andiamo di lavaggio macchina e via al supermercato. Campeggio e doccia. Ho un gomma da piazzare domani. Sventro la macchina, faccio spazio sopra come posso e alle 7 mi mangio insalata e macinato di canguro. Mi appoggio dietro in macchina mentre l'altoparlante del vicino bar gracchia la colonna sonora del film che stanno proiettando stasera. Un sordo lo sentirebbe. Mi distraggo un attimo e mi risveglio che tutto è silenzio. Sono le 9.20! Tiro giù il portellone, mi mangio un Anzac Biscuit e provo a riprendere sonno…

La mattina dopo, gommista e risistemazione del portapacchi. Sembra che ci stia tutto. Sono soddisfatto. Ora non mi resta che decidere dove andare. Ci sarebbe una strada a nord che percorre tutta la costa, ma mi sa che è chiusa in un punto. Non sono sicuri!!!
Beh, sono all'info center e sono le 3 circa. Per oggi, posto e mi riposo. Faccio il turista. Starò in zona e poi decido…speriamo stavolta di avere un pizzico di fortuna!