Ci sono due soli modi di conoscere le cose.

Farsele raccontare oppure farle.

Un poco come la vita.

Viverla o farla vivere agli altri.

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sabato 15 febbraio 2020

Can you feel it?

 💓💟💓

Can you feel it?


All’inizio, è solo questo.

Ti circonda.

Non sai bene definirne i contorni.

Qualcosa di cui senti la presenza,

ma di cui non riesci a vederne le forme,

la sostanza, sentirne l’odore.

Aleatorio ed impalpabile.

Ci sei immerso dentro e basta.

Sai solo che esiste,

perché ti avviluppa,

un poco attaccaticcia,

come l’umidità padana.



Il tuo sguardo che rincorre l’infinito senza trovar qualcosa che lo interrompa.


Il sole che va e viene,

ti accarezza la pelle buttando la tua ombra sulla rena.


I tuoi piedi scalzi affondano,

sferzati dallo sciabordio del mare che morde le caviglie.


Il vento incessante schiaffeggia,

asciuga, sballotta,

scompiglia, spingendoti avanti.


Le nuvole, cariche e cupe,

scaricano acqua ma,

improvvisamente,

vengono spazzate altrove,

aprendoti un tramonto da far impallidire qualsiasi nebulosa.


La terra rosso sangue si infila ovunque,

finissima, impalpabile.


Il giro dell’aria nei tuoi polmoni si interrompe quando alzi la testa verso l’alto.

Non riesci a capacitarti di quante stelle ci sono appese nel buio della notte.

Pulsanti, lontane, ma vive.


Queste sono le sensazioni che provo appena inizio a viaggiare da queste parti.

Il contatto con cose primordiali semplici, essenziali.

Necessarie.


Mi stupisco,

mi guardo intorno con curiosità,

sempre un poco guardingo.

Eccitato per qualcosa di unico,

che non ho mai vissuto,

mai avrò modo di vedere più,

che all’improvviso accadrà…accade e riaccade e io...

sono lì.



Poi, piano piano,

oppure all’improvviso,

ti rendi conto di farne parte.

Di essere parte di tutto ciò.


Tutto prende un chiaro contorno,

una forma definita e senti che sei nel posto giusto.

Il tuo.

Un posto che cambia in ogni istante,

ogni giorno,

mai rimanendo lo stresso.

Immutabile.


Mentre arrivi sull’ennesima spiaggia deserta la sensazione diventa fortissima.


C’è tutto,

anzi,

mancavi solo tu.


Forse tutti noi abbiamo un fiume,

un confine da attraversare,

un’Itaca per cui lottare...

ma è lungo il viaggio che troviamo il nostro vero Io.


Io, ho capito,

che non devo attraversare nessun confine,

scalare nessuna montagna o raggiungere una qualche meta. 



Ho solo un VIAGGIO da fare.


Tutto qui. 


Can you feel it?


Waterhouse Beach, Tasmania, Australia 12.02.2020


💓💟💓

Finders Island (Neverland)

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"Neverland"


E non è un'invenzione

e neanche un gioco di parole

se ci credi ti basta perché

poi la strada la trovi da te


Seconda stella a destra

questo è il cammino

e poi dritto, fino al mattino

non ti puoi sbagliare perchè,

quella è l'isola che non c'è



E ti prendono in giro

se continui a cercarla

ma non darti per vinto perché

chi ci ha già rinunciato

e ti ride alle spalle

forse è ancora più pazzo di te


1980 - Edoardo Bennato - L’isola che non c’è


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