Ci sono due soli modi di conoscere le cose.

Farsele raccontare oppure farle.

Un poco come la vita.

Viverla o farla vivere agli altri.

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sabato 14 agosto 2010

No PAIN, No GAIN!

"No pain, no gain!" mi dice Patrick mentre mi spalma sulla spalla la pomata a base di cartilagine di squalo! Io l'ho soprannominato Gold Fingers, dita d'oro! In effetti mi strizza e mi fa vedere le stelle ma è molto bravo!

Ha avuto una vita veramente interessante. Giocatore professionista di Football Australiano per 14 anni. Durante la sua carriera ha rotto 6 volte il setto nasale, 6 volta tutte le dita delle due mani, 3 volte tutte le costole e una volta la spalla e una gamba! Ora lavora come ingegnere specializzato nella realizzazione di scavi per centrali di distribuzione dell'acqua. Lavora a contratto sopratutto in Australia ma ha passato periodi in Sudan e Pakistan!

L'indomani mattina andiamo a Cairns dal chiropratico che mi visita e inizia il primo trattamento. Dice che ho solo delle forti contratture muscolari e che in 3-5 sedute mi mette in piedi. Mi massacra e mi fa un male "porco"! Io e Patrick andiamo al centro commerciale per acquistare qualcosa da mangiare e poi una visita alla sua casa al mare affittata tutto l'anno tramite una agenzia. Sto male. Il trattamento mi ha distrutto. Non riesco a reggere il peso del collo! Appena arrivati a casa nel pomeriggio mi butto a letto fino alle 20.30. Mangio e ritorno a letto.
La mattina sto un poco meglio ed esco per fare il pieno all'auto e visitare la cittadina.

Mareeba ha 6000 abitanti con una massiccia presenza di Italiani. Terra di farm, contadini, con piantagioni prima di tabacco ed ora di mango, passion fruit, papaya. Sta vivendo un periodo di recessione economica e lo si nota nelle decine di case in vendita e nel fatto che alcune sono abbandonate. Ma mi piace molto, piena di verde, di parchi, di centri sportivi di ogni tipo e di gente cordiale che ha voglia di fare due chiacchiere, sempre! Ci sono parecchie chiese e pure una moschea. La cosa strana, che ancora non capisco, è la presenza anche qui dei Massoni! Non ho ancora capito se come in Sud Australia, siano paragonabili a quelli che ci sono o c'erano in Italia!
La cosa sicuramente diversa è che qui sono attivi e tranquillamente proud, orgogliosi, di esserlo! Tutto alla luce del sole, in bella vista!

Faccio un poco di shopping e visito gli immancabili negozietti di antiquariato e seconda mano, poi passo all'info center. La giornata scorre così e dopo poco mi sento stanco anche se forse un poco meglio. Sono abbastanza stressato e nervoso perché di fatto sono 3 settimane che non sto bene e mi sono già sparato quasi 50 pasticche di Voltaren oltre a qualche altro farmaco! Se mi fanno l'antipoding mi mandano in galera!
Domani vado per il secondo trattamento…speriamo di saltarci fuori!


Mareeba










giovedì 12 agosto 2010

LIKE a FAMILY!

Che dire! Sono stato accolto e accudito come in famiglia! Patrick è gentilissimo e la mattina dopo siamo in ospedale. Non risolvo nulla, ma almeno ho una visita accurata. Mi prescrivono delle medicine più forti in caso di bisogno. Patrick è sempre in contatto con Karen e proviamo ad usare una pomata a base di cartilagine di squalo. Per due giorni sto male, ma piano piano sembro riprendermi e l'infiammazione sta lentamente sparendo. Un pomeriggio andiamo a pesca, ma dopo poco sto talmente male che mi appoggio in macchina! Il dolore va e viene a momenti.

Il venerdì mi sento meglio esco e compro alcune specialità italiane al supermercato per preparare un poco di antipasti e festeggiare l'arrivo di Karen! Il sabato li invito fuori a cena insieme con una coppia di loro amici.
Sto bene per qualche ora ma poi mi riprendono i dolori a intermittenza. La domenica si fa una colazione, ma è particolare! Si mangia carne alla griglia! Insomma un BBQ alle 9 di mattina! Salsicce, bistecche di manzo, pomodori e cipolla! Io non ci riesco e mangio soltanto un pezzetto di manzo per non fare torto al Patrick!

Il lunedì si parte presto per Mareeba, dove Patrick e Karen hanno la loro abitazione. Quella di Weipa è in uso per il lavoro che Karen svolge nelle comunità aborigene, come infermiera. Patrick con la sua auto e io, naturalmente, con la mia. Karen non può venire perché sarà impegnata in un altra comunità tutta la settimana. Mi sento un poco meglio e Karen sta cercando un dottore che faccia la caso mio. Il viaggio è massacrante oltre 800 km di cui oltre 550 in gravel road. Il collo mi comincia a fare male e ho ancora i nervi doloranti…

Non vedo l'ora di arrivare e ogni tanto ci fermiamo per rilassarci un attimo nelle varie Road House lungo la strada. In una di queste ho la fortuna di fotografare un Kookaburra, il tipico uccello australiano con il becco tozzo! Forse è attirato dal cibo ma è veramente bello!

Arriviamo a Mareeba nel primo pomeriggio e ci accolgono John e Teresa, vicini di casa. Sono di origine friulana e la cena è da loro!
Un pezzo d'Italia trapiantato qui! e una cena che è Italiana al 100%! ! Sono gentilissimi e accoglienti! Rimango senza parole a vedere la tavola imbandita con salame, polpette, purè, spinaci e insalata! Piatti e sapori semplici, genuini!
Faccio una doccia e provo a dormire…il dolore è ancora presente e il viaggio di sicuro non ha aiutato. Speriamo che Karen domani ci dia buone notizie...












domenica 8 agosto 2010

Pochi...



Pochi...

Molti sanno quello che vogliono...
Alcuni sanno quello che possono...
Sono rari quelli che dicono quello che pensano…
Tutti dicono quello che si dovrebbe fare…
Quasi nessuno fa quello che che dice…
ma…
Solo quelli che hanno i "controcoglioni" fanno quello che pensano e dicono…e in giro, ce ne sono pochi!

Leonardo Baschieri, Weipa, 08 agosto, 2010

venerdì 6 agosto 2010

BITE the BULLET!

Disastro! Stamattina mi alzo che sto veramente male. Sono bloccato e dolorante. Non ci capisco più nulla! Forse dormo in una posizione sbagliata o forse i muscoli si contraggono la notte, non so. Mi sembra di essere peggiorato. Quasi mi viene da piangere. Non so nemmeno se sono in grado di guidare per tanti chilometri.

Faccio colazione e poi una doccia bollente. Frizione con olio. Comincio a preparare l'auto. Altro caffè, altra doccia, altro olio. Parto poco convinto. La strada è buona e piego il collo per stare meglio e rilasso tutti i muscoli. Cerco di stare morbido e ciondolo ad ogni asperità della strada. Poco a poco mi sento meglio. I muscoli si rilassano minuto dopo minuto e le scosse elettriche al braccio diminuiscono. Dopo due ore ho superato anche questa crisi. Almeno credo. Arrivo in prossimità delle cascate che non ho visitato all'andata e dove ho avuto la prima drammatica crisi. Le Eliot Falls. C'è una Toyota in panne con il radiatore andato. Il carro attrezzi la sta recuperando. Chiedo info sul creek da attraversare e mi sembra fattibile. Qualcuno però ha avuto problemi e un paio di plates, di targhe di auto, sono appoggiate alla roccia alla fine del guado. Mi sa che il guado non è sempre così semplice!!!

Pochi chilometri e mi trovo immerso in una serie di cascate veramente eccezionali. Acqua a 27°! Il sole va e viene ma il panorama è da favola. Ci sono ovunque pipistrelli sui rami. Quelli giganti che mangiano solo frutta e fiori. Faccio un bagno e un idromassaggio sotto le cascate per riprendermi. Sembra faccia effetto. Riparto e dopo aver fatto il pieno alla Bramwell Junction decido di andare verso ovest a Weipa. La coppia che ho conosciuto a Chili Beach, qualche giorno fa abita li e dovrebbe esserci un ospedale attrezzato. Vale la pena tentare anche se faccio una deviazione di oltre 120 chilometri. Ho bisogno che qualcuno mi aiuti.

Sto viaggiando tranquillo quando un piccolo canguro grigio sbuca fuori dal bush e attraversa la strada. Freno e sterzo per evitarlo e credo di non averlo colpito. Mi sembra che abbia scartato all'ultimo. Non ho sentito nessun impatto. Decido di tornare indietro per controllare e faccio un doppio sbaglio. Primo perché il canguro l'ho colpito. Ha una leggera escoriazione alla zampa destra e secondo perché non so che fare! Le gambe le muove eccome ma non riesce ad alzarsi. Sono nel panico più completo e non so se è semplicemente scioccato o ha qualcosa di grave. Sto già malissimo per conto mio e in più mi sta salendo un magone della malora. Ho paura a spostarlo perché non so se gli faccio male. In questi casi, forse bisognerebbe sopprimerlo, ma sinceramente non ne ho il coraggio e nemmeno so se possa cavarsela. Sono scioccato. Questa forse è la prima vittima che faccio in oltre 30.000 chilometri di strada percorsa in questo continente.

In prossimità di Weipa telefono a Karen che al momento è fuori per lavoro fino a venerdì. Patrick mi attende a casa e come un oasi mi ritrovo ad essere in famiglia. Parcheggio l'auto in garage e dopo aver cenato stramazzo nel letto. I prossimi due giorni saranno duri, molto! Solo con l'aiuto di Patrick e Karen mi riprenderò, sperando che prosegua…piano, piano…








Eliot Falls



















Bramwell Junction






martedì 3 agosto 2010

SUN and DESERTED beaches

Oggi sole, sole! Finalmente il tempo rientra nella normalità della stagionalità! Pazzesco! Semplicemente un mese di ritardo!!!
Sono ancora mezzo rotto, logorato dal costante dolore, ma piano piano come un diesel comincio con la doccia, con l'olio da frizione e con questo sole fantastico, a scaldarmi…

Mi dirigo in una delle comunità aborigene qui vicino, Injinoo che è sul mare. Piano piano mi faccio una passeggiata sulla spiaggia, deserta!

Tutto si rimette in moto e il sole mi penetra C'è solo una leggera brezza e tutto ha un colore diverso. Il cielo, il mare, la sabbia e anche il mio…soul! Tutto appare frizzante e riprendo a correre….correre con i pensieri e con la voglia di andare. Mi sento fortunato, mi sento libero e mi sento vivo…mi sento vero!!! Mi sento selvaggio, wild!

Penso a dove sono e che sono arrivato! Cosa ho dovuto affrontare e superare…"Sti cazzi!"

Oltre a ogni mia immaginazione. Questo viaggio è incredibile e mi ha travolto. Penso e non ci credo di aver fatto tutto questo. Per fortuna faccio foto! Sorrido e affondo la gamba di plastica e il piede di carne nella rena fine.

Meglio non pensare troppo.

C'è tanta strada da fare, tanta dusty, tante dip, crest e, quelle passate, non contano nulla!

Vediamo se "torno"…vediamo se oltre a ricacciarmi indietro un paio di volte, adesso vogliono trattenermi qui!!!

Che dire! Nulla!


Domani mattina parto, e riattraverso l'11esimo parallelo. Piano, piano mi sposterò a sud. Spero che la spalla, il collo, la schiena, le dita non mi facciano troppo male. Ho una compagna fidata! La mia Carolina! Mi giro e la guardo! Per la prima volta ho quasi l'impressione di voler bene a una macchina! Cose che succedono qui, ai confini del mondo! Ma di sicuro sarà il riverbero a farmi questo scherzo! Meglio mettersi gli occhiale da sole…oggi picchia di brutto!


Injinoo





Con questi occhi



Con questi occhi

(Finardi-Sanfilippo)

Dormi presto e non pensare
A quello che sarà
E il vento dolce della notte
Te lo porterà
Troppa vita e troppo amore
Ti han portato quà
E la gioia ed il dolore
Li conosci già


Niente peso nè misura
Ma abbandono e sensualità
Non coraggio nè paura

E quel che sono e che sarò
Sulla mia faccia ha lasciato traccia
Che forse mai cancellerò
Non che mi piaccia, che vuoi che faccia
Sono i miei occhi e con questi occhi
Dritto negli occhi il cielo
Da oggi guarderò


Vivi tutto e non cercare
Quel che non verrà
Che per quello che vuoi fare
Tempo ci sarà
Vivi bene ciò che viene
Chi ti sorriderà
Ed il nodo che ti tiene
Poi si scioglierà


Senza senso di movimento
Ma con ritmo e serenità
Navigando con il vento


Se quel che sono e che sarò
Sulla mia faccia ha lasciato traccia
Ormai non lo cancellerò
Non che mi piaccia, che vuoi che faccia
Sono i miei occhi e con questi occhi
Dritto negli occhi il cielo
Da oggi guarderò


Noi marinai di terra
Contadini di mare
Che con il coro non sappiamo
Mai come cantare
Noi volatori stanchi
Senza pista d'atterraggio
Che per inerzia o per fortuna
Ci troviamo sempre in viaggio

Quel che sono e che sarò
Sulla mia faccia ha lasciato traccia
Che forse mai cancellerò
Non che mi piaccia, che vuoi che faccia
Sono i miei occhi e con questi occhi
Dritto negli occhi il cielo
Da oggi guarderò

August 2, eppure va...

Oggi la spalla pare andare meglio e in tarda mattinata, anche se il cielo è di nuovo coperto, vado a visitare la parte est del promontorio. C'è una bellissima spiaggia, Somerset Beach, incassata in una baia dove il vento è quasi assente, complice il fatto che una piccola isola la protegge a nord. La sabbia è fine e le mangrovie sono ovunque. Sulla spiaggia una specie di altare votivo con oggetti recuperati sulla spiaggia con messaggi di ogni tipo!

Nell'area nord-est si aprono delle spiagge spazzate dal vento intercalate da promontori rocciosi neri come la pece. Fitti boschi alle spalle. Il vento è costante e teso e le onde frangono regolari sulla battigia. Non c'è nessuno e vengo sorpreso dalla presenza di piccole palme che crescono direttamente sulla roccia nuda e scabra a pochi metri dal mare! Mai vista una cosa del genere. Ci sono pure i termitai! Il contrasto e pure l'inattesa combinazione è semplicemente unica. Il caldo umido si fa sentire e forse anche un poco di stanchezza. Il dolore alla spalla e ai nervi va e viene. Non capisco se sto meglio, peggio o uguale! Nel primo pomeriggio rientro e faccio il casalingo! La sera sono nervoso, stressato da giorni di continuo logorio. Mi cucino per la prima volta in vita mia una Pepperd Beef al microonde. Piatto congelato e già pronto. L'altra carne al supermercato aveva un aspetto sinistro! Colore blu petrolio!

La nottata scorre tra il riacutizzarsi del dolore che non mi fa riposare e l'idea che ormai mi devo muovere a sud. Tutto sommato ho fatto alcuni chilometri e sono in grado di guidare abbastanza bene anche se mi stanca un poco. Mi sono di certo riposato e in parte rilassato. L'area l'ho visitata e restare ancora non ha forse molto senso. Cairns dista oltre 1000 km e poco alla volta è meglio che mi avvicini…alla civiltà!


Somerset Beach