Sono in corsa contro il tempo! Oggi dicono che è l'ultima giornata utile prima dell'arrivo di una perturbazione! La costa ovest è già di per se stessa molto problematica e spesso piove. Ormai mi resta da vedere un breve tratto di costa, ma voglio vedere questo posto per bene prima di partire. Ottima scelta perché Trial Harbour, che di fatto era il vecchio porto di Zeehan, ha una spiaggia tra le più belle che io abbia mai visto! Non solo, il mare ha una potenza esagerata, con onde che frangono con un rombo e una cadenza continua favorite da un fondale che scende lentamente. Oggi il vento è assente figurarsi quando si alza!
Il piccolo avamposto avrà circa una 40ina di piccole casette per lo più non abitate. Un teschio di balena sul minuscolo lookout mi introduce alla pista a mare. La spiaggia mi lascia a bocca aperta! Una cosa che non avevo mai visto da altre parti. La profondità è impressionante, circa 200 metri! Le onde si susseguono in continuazione rullando sulla battigia per 50 60 metri! Tutto intorno, nonostante il sole, un phon di acqua di mare vaporizzata rende il paesaggio ovattato, quasi irreale. In spiaggia solo un'auto con una ragazza e la figlioletta che guardano surfare il compagno e l'altro figlioletto che non avrà più di 4 o 5 anni! Mi domando come faccia il piccolo! Un fenomeno! Guardo il tutto e penso che idea noi abbiamo della parola "spiaggia". Penso che idea abbiano i bambini d'oggi di questa parola e penso che siano ben diverse da quella che hanno questi due qui!
Percorro un chilometro sulla spiaggia e mi fermo. I colori sono bellissimi e alle spalle ci sono delle dune meravigliose. Sono veramente stordito da tutto questo e se qualcuno mi vorrà mai dire un giorno "Andiamo al mare che ci sono i lettini e l'ombrellone e la spiaggia è tenuta bene" per lo meno mi inventerò una scusa improrogabile!
Ma devo andare. Mi rimetto in moto lungo la costa che è una prosecuzione chilometrica di questa spiaggia. Arrivo sul finale a Strahan, la cittadina che si affaccia sull'immensa laguna del Macquarie, dove sfocia il Gordon River. Sono arrivato nel turismo di "massa". Ci sono le crociere sul fiume e un poco di movimento perché questa città è raggiungibile dall'interno per via asfaltata. Sono fuori dal Wild Wide West. Mi butto a vedere il finale a mare della spiaggia e poi vado con Carolina all'imboccatura della baia dove frotte di pescatori ci danno da matti senza grandi risultati. Da qualche ora si è annuvolato e comincia pure a fare qualche goccia di pioggia. Sarà dura domani. Ci sarà da penare, sicuro.
Penso al perché sono qui. Spesso ci penso. Mi vengono molti dubbi. Se ne vale la pena…
Stasera, mentre guardo le stelle in un silenzio assordante so perché sono qui. Almeno, per oggi, lo so. Dovevo essere su quella spiaggia, lasciare le mie impronte oggi in quel luogo. Saranno già state spazzate via dalla marea, ma per me, su quella spiaggia ci sono ancora e ci saranno per sempre.






STRAHAN































































