Ci sono due soli modi di conoscere le cose.

Farsele raccontare oppure farle.

Un poco come la vita.

Viverla o farla vivere agli altri.

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lunedì 27 settembre 2010

COOBER PEDY, la "FEBBRE dell'OPALE"!

Questa cittadina è veramente particolare. Credo unica. Tutto ruota intorno all'opale, una pietra semi preziosa scoperta quasi per caso negli anni '20. Io faccio veramente fatica a capire la differenza tra una pietra che vale 10 AUD da una che ne vale 1000! Spesso le valutazioni mi risultano molto soggettive! Praticamente la città è un enorme bazar di vendita dell'opale!


Ci sono altri luoghi al mondo dove viene trovato, ma questa è la capitale mondiale. Il bacino di raccolta in teoria è sconfinato. L'area è desertica e buona parte della città è costruita sotterra. Si costruiscono le case, gli alberghi e le chiese nella roccia viva per contrastare il caldo che, nella stagione estiva, supera di sovente i 50 gradi. La città è cresciuta in modo incontrollato. Si possono acquistare concessioni per scavare con soli 100 AUD. In pratica tutta l'area è sforacchiata con i cumuli di residui della lavorazione ovunque! Sembra che la febbre dell'opale abbia dato alla testa a molti. Qualcuno è qui da oltre 20 anni aspettando di trovare l'opale della vita!


Guardandola dall'alto si ci rende conto che è una città dove vige la legge del più forte! Gli interessi economici sono elevati e non a caso questa è la città che ha due primati in Australia. Il primo è che qui sono presenti praticamente tutte le nazionalità di immigrati d'Australia e la seconda è che il tasso di omicidi è il più alto del paese!


Mi aggiro per la città per visitare quel poco che offre. In pratica, dopo un piccolo museo vado a visitare le 4 chiese costruite sottoterra! Accendo pure un cero! Non si sa mai che aiuti!


Nel pomeriggio mi sposto di 30 chilometri a sud per vistare un piccolo parco che è veramente bello! Un piccolo spaccato di questa area semi-arida con i residui del vecchio bacino che era un tempo.


Poco prima di rientrare in città mi fermo nei pressi della Dog Fence, che è la recinzione più lunga al mondo, con i suoi oltre 5000 chilometri! Oltre il doppio di lunghezza della Grande Muraglia Cinese! Inizia nel Sud Australia e finisce nel Queensland. Venne costruita per proteggere le pecore dagli attacchi dei dingo, i cani selvaggi australiani. I risultati non furono quelli sperati, ma a tutt'oggi viene conservata e mantenuta efficiente.


Domani mi ricollego ancora alla Oodnadatta Track e mi ributto nell'Outback!


Noticina: riporto il link di una recente notizia che è apparsa su Yahoo. Forse, con tutte le cautele del caso, l'impressione e la mia esperienza personale dell'Australia e degli Australiani non era infondata!


http://it.finance.yahoo.com/notizie/qual-il-popolo-pi-generoso-al-mondo-yfinanza-c680be05a903.html?x=0

























Breakways Reserve












Dog Fence



OODNADATTA TRACK

La mattina arrivo a Marla che di fatto è una road house con qualche abitazione. Da qui parte una track famosa la Oodnadatta che va all'interno e scende verso sud fino a Marree. Sono 620 chilometri di unsealed road.


Decido di percorrerla! La strada è ben tenuta e da dietro l'auto si alza una nuvole di polvere ora bianca, ora rossa a seconda del terriccio che attraverso. La sensazione di libertà è piena, completa ed assoluta. Difficile da spiegare. Viaggiare a 90-110 in una gravel road alzando una nuvolone di polvere è semplicemente fantastico!


Il paesaggio è una pianura sconfinata con alcune lievi colline. Incrocio una sola auto in oltre 200 chilometri, 4 emu e le solite vacche!


Arrivo a Oodnadatta dove vivono poco meno di 300 abitanti di cui quasi la metà aborigeni. Qui ci trovo la stazione e i binari in disuso della Ghan! In effetti, questa linea ferroviaria, ha avuto vita travagliata essendo stata completata solamente nel 2004! Ci sono stati interi pezzi della ferrovia spazzati via da improvvise piene. La linea è stata ricostruita più volte in zone non alluvionali!


La cosa sorprendente e curiosa è la Pink Road House! Tutta completamente dipinta di rosa!


Riparto e abbandono la Oodnadatta Track per dirigermi verso Coober Pedy, capitale mondiale dell'opale. Sempre su una gravel road attraverso un'area veramente desertica dove, in area privata, c'è il Painted Desert. Sono delle collinette con un caledoscopio di colori che si stagliano su una piana alluvionale. Poco prima di raggiungere la città esiste un'area definita Moon Plain. In effetti si tratta di una pianura di terra asciutta cosparsa di sassi scuri. L'idea è proprio di essere sulla luna o su un altro pianeta! Arrivo in città al tramonto.


Oggi ho percorso oltre 400 chilometri in unsealed road e sono veramente stanco. Devo dormire in un letto! Domani visiterò la città e deciderò che fare. Come al solito non ho programmi precisi e rigidi. Ormai è il viaggio che ha preso il sopravvento, da un poco direi…


Meglio così! Un problema in meno a cui pensare!

























Painted Desert










Moon Plain





domenica 26 settembre 2010

The last BORDER!

Ho finito di visitare The Red Centre e mi risposto sulla HW1. Nella congiunzione c'è l'Erldunda Road House con un bar e pure copertura telefonica. Ne approfitto per selezionare e caricare tutto il materiale per il blog. Passa così la mattinata e riprendo la strada verso sud.


Faccio pochi chilometri e arrivo sul 26esimo grado di latitudine sud. Il confine tra i Northern Territory e il Sud Australia è una linea retta e passa esattamente su questo parallelo! Ci trovo solo un monumento con qualche nota informativa, oltre che a una rest area. Mi aspettavo ci fosse un controllo relativo al trasporto di frutta e verdura fresca, come mi è capitato passando altri borders, invece, nulla!


Sono a oltre 1300 chilometri da Adelaide ma mi sento già a casa. Penso che è veramente singolare che sia uscito da questo stato qualche mese fa dalla parte ovest e me ne rientri ora dalla parte nord! L'Australia è veramente gigantesca!


Faccio un altro centinaio di chilometri e mi fermo per la notte in una (come al solito!) rest area!


Stranamente l'aria è calda rispetto alle notti che ho passato di recente e mentre sto mangiando alzo lo sguardo verso l'orizzonte! Per poco non mi strozzo! Ancora una volta rimango folgorato dal cielo che sembra "finto" dal gran che è "vero"! Spero che foto e video vi rendano in parte l'idea e le emozioni che ho provato.


Nota notturna: nella notte sento che non sono solo! Qualcuno sta rovistando nella scatola dei salatini aperti! Un topino! Credo che si sia arrampicato, non so come, da una delle due ruote e intrufolato nel minuscolo spazio di meno di un centimetro del portellone posteriore che lascio semichiuso! Il manigoldo ci riprova nemmeno 20 minuti dopo e me lo ritrovo a scorrazzare sul bordo del paraurti! Butto un paio di salatini di fuori e chiudo il portellone. Credo abbia gradito, la mattina dopo erano spariti!