Ci sono due soli modi di conoscere le cose.

Farsele raccontare oppure farle.

Un poco come la vita.

Viverla o farla vivere agli altri.

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lunedì 7 giugno 2010

June 6, OGGI è DOMENICA! Me la PRENDO COMODA! (ROBIN FALLS!)

Oggi è domenica! Faccio festa allora! Me la prendo comoda, anche se mi alzo presto. Riprendo la direzione nord ma faccio la vecchia HW1, che per 52 km costeggia la nuova HW1. Il percorso è tortuoso, e la strada molto stretta, ma piacevole. Guido piano e verso la fine mi fermo a visitare una cascata veramente bellissima. Un piccola chicca! Il sentiero costeggia il ruscello dentro una gola molto stretta e con una vegetazione fittissima ovunque. Il sole fa fatica a filtrare. L'acqua è chiarissima e scorre a valle velocissima. Durante il percorso mi imbatto in una rana che, importata qualche anno fa per combattere le larve di zanzara, si sta rivelando una vera calamità per tutto il nord dell'Australia. Oltre a distruggere tutta la fauna locale, perché si ciba di tutto, è anche pericolosa per gli animali che si cibano di lei. In effetti secerne un muco tossico che provoca la morte degli alligatori e di altri animali. Credo che sia anche sconsigliato catturarla a mani nude! Si fanno addirittura periodi di caccia collettiva con tanto di cattura e trasformazione della rana in…fertilizzanti! L'invasione è iniziata, se non sbaglio, dal Queensland, ha raggiunto i Northern Territory e si sta propagando oltre il confine nel Western Australia. La paura è che invada il Kimberly provocando ulteriori disastri. Non vedo come possano bloccarla! Non sono riusciti a bloccare nessun animale o pianta importata che, in nessun caso ha portato benefici per l'ambiente o per l'uomo. Anzi!


Provate a vedere se la trovate in una delle foto!


Ci sono un sacco di farfalle e i pesci sono abbondanti. Riesco a vedere, non so come, uno Yabbie, un gambero di fiume alla base della cascata! Troppo piccolo però! Sennò….gnam!


Beh, arrivo alla cascata e la trovo affollatissima! La piccola piscina è veramente graziosa e l'acqua che scende con un salto di una ventina di metri è spettacolare! Non resisto! In un qualche modo riesco a trovare un posticino per la "gamba di plastica" e la macchina fotografica ed entro! L'acqua è poco fonda, un paio di metri nel punto massimo. Mi arrampico sotto la cascata e chiedo a qualcuno di farmi una foto. Sento commenti sul fatto che sia riuscito ad arrivare fin qui…mi scappa da ridere!!!


L'acqua è a 21 gradi e nel giro di poco tempo tutti se ne vanno. Per una ventina di minuti me la godo. Tutta per me!


Ridiscendo e ritorno sulla HW1. Ad Adelaide River c'è un pub rinomato per due cose. Di una vi ho già parlato nel precedente post WHY NOT?. Si chiama 303 BAR. C'è un bel prato con tavoli all'ombra e pure copertura telefonica. Comincio a scaricare foto e a postare. La gente si ferma a bere qualcosa o semplicemente a mangiare dopo aver fatto il pieno, come me, alla pompa che sta appena davanti.


Beh, mi faccio un barramundi alla griglia e "carico" il piatto all'inverosimile di verdure e pasta! Tanto queste ultime sono a self service! Insomma un pranzo e cena tutto insieme. Questa dei piatti abbondanti era la seconda!


Ormai i miei piani sono completamente saltati. Mi avvio verso nord e mi fermo in una rest area a soli 5 km dal parco che visterò domani.


Si, insomma, la mia domenica è tutta qui! Tranquilla!















domenica 6 giugno 2010

WHY NOT?

Ieri, 5 giugno, pensavo guardando il cielo stellato. Pensavo a tante cose e anche alla domanda che qualcuno mi ha fatto. "Che cavolo ci stai a fare in Australia?"


Mah! Difficile rispondere con una risposta secca! Sfacciatamente potrei rispondere con una frase tipo: "Eh tu! Che cavolo ci stai a fare in Italia?" Ma non lo faccio, perché è una non risposta. Mette un muro e non spiega.


Ci sono una serie di motivi per cui sono qui. Certo, mi sento uno "spirito libero". La curiosità, come l'avventura, mi hanno sempre attirato. Il vedere luoghi nuovi, il "mettermi alla prova", direi. Non solo questo però. Anche la noia, a dire la verità. Il ripetersi ossessivo di riti e di momenti, tutti uguali, che rischiano di fare diventare il tuo mondo e la tua vita, una specie di "gabbia", dove tutto scorre inesorabilmente su binari predestinati. Non che questo sia spiacevole, anzi! Credo però che noi siamo altro, che il mondo sia altro. Il mondo è molto più ampio del nostro orizzonte visivo. Molto spesso ce lo scordiamo. Forse troviamo le risposte, per "farcelo piacere"!


Non so bene, ma da dove sto scrivendo, da Adelaide River Inn, un posto come un altro nel mondo, scopro che forse il mondo è anche questo. Nulla di più. Ma diverso. Diverso da Carpi, dall'Italia.


Apro una (parentesi!)


Dentro al Bar c'è Charlie! Sta li e non dice nulla con le sue lunghe corna e quegli occhi vispi! Chi è Charlie? Ma naturalmente il buffalo del film di Mr. Crocodile Dundee! Imbalsamato dopo che aveva dato segni di "squilibrio mentale"! Non è dato sapere se si sia ammalato dopo le riprese del film o prima!


Chiudo la (parentesi!)


Sono però stato anche un sedentario, per anni. Forse lo sarò in futuro, chissà! La cosa non mi turberebbe, ne mi spaventerebbe. Di certo nulla di concreto mi ha fermato per lungo tempo. Sono un possibilista e ho sempre rischiato in prima persona. Ho perso a volte e…di brutto, direi! Veramente di brutto! Ma non ho mai accettato di "farmi scegliere", non ho mai accettato di dire "non lo so", parafrasando una canzone di Ligabue…


Sicuramente poche cose possono legarti a un territorio, a un luogo. Spesso può essere l'amore. Magari l'amore per una persona. Per me è stato così. Curiosamente, "qualcuna" anche di recente, è stata interessata a me. Più di una, miracolosamente! Ma nulla si è concretizzato. Magari non ero il tipo giusto, non so. Forse non era il momento giusto, chi può dirlo. Al riguardo devo ancora ricevere risposte e chissà mai se le avrò. Una cosa però penso. Viviamo spesso con la paura e il terrore di "perdere", di "essere giudicati", "di metterci in discussione" e non abbiamo "le palle" di rischiare quasi mai.


Ci lamentiamo spesso più per "quello che non c'è" senza avere il coraggio poi di metterci in gioco. Ci accontentiamo di "quello che c'è", anche se non ci soddisfa e sogniamo un futuro che mai arriverà. Questo perché non lo vogliamo fino in fondo.


Forse non abbiamo maturato nemmeno dei sogni nostri. Pensiamo che la felicità, parola "grossa" veramente, passi attraverso dei modelli che poi non sono i nostri. Sia rappresentata dalla "sicurezza" materiale di alcune cose, dalla "figura sociale" che rappresentiamo…tutte cose che spesso non ci appartengono. Ce le hanno imposte, ce le hanno insegnate come "ideali" da seguire…modelli per "essere felici"…


Se andate in una qualsiasi libreria troverete una marea di "manuali" o libri che parlano di questo. Come "essere felici". Oggi come non mai. Se è vera la legge di mercato "della domanda e dell'offerta", vuol dire che, o ci sono degli editori incompetenti o tanta gente non sta proprio allegra!

Non parliamo poi di quello che si può trovare su internet, che forse è uno strumento a dir poco globale e immediato per farsi un'idea di cosa succede intorno a noi.


Spesso mi sono reso conto che le nostre scelte sono dettate più dalla noia e dalla solitudine che da altro. Dalla paura…paura di essere soli. Di restare soli. Come non lo fossimo sempre…in fondo!


"Si sceglie" e "si ci sceglie" più per questo. Senza saperlo. Per "essere a posto"…farsi compagnia. Come si sceglie un gatto o un cane. Animali da compagnia, appunto.


Pensiamo più "all'ideale di felicità" che "alla nostra felicità"!


Non so bene. Ma io, mi sento nel mondo. Sento che le cose sono più semplici di quanto noi le vogliamo fare complicate.


So anche che ci vuole "DESIDERIO", ma tanto. Credo non esistono "SOGNI" impossibili e nemmeno "AMORI" impossibili. Forse esistono solo persone senza "CORAGGIO". Persone, donne o uomini che "galleggiano" solamente, prede delle correnti marine…in gergo si chiamano meduse. Sono efficienti, mortali, immutate da milioni anni e quindi "perfette" ma…come sempre accade, prive di ogni organo di movimento volontario. Non possono mai decidere ogni semplice proprio spostamento, qualcuno altro deciderà la loro sorte. Forse è questa la loro dote principale, la loro fortuna!


Mi risulta facile, alla fine, rispondere alla domanda del "perché" sono in Australia e anche del "perché" di tante cose che apparentemente non hanno senso per i più.


Superare le nostre "barriere mentali" non è semplice, sicuramente. Ma a chi mi chiede alcune cose su di me, stavolta, anche se non sarebbe corretto, mi risulta più facile rispondere con un altra domanda.


WHY NOT? PERCHE' NO?






June 5, UNBRAWARRA GORGE e TJUWALIYN HOT SPRINGS

Alle 5.10 ho preso il primo caffè sotto il chiaro di luna. Al camp ground ancora silenzio. Faccio una doccia calda per scaldarmi le ossa e verso le 6.30 mi muovo. La giornata è piacevole. Il sole comincia ad illuminare l'orizzonte e nonostante sia sabato non c'è praticamente nessuno in strada. Mi sposto sempre verso nord e una gola mi attende. Si chiama Unbrawarra e dopo una deviazione di circa 20 km arrivo. All'inizio non mi sembra un granché. L'acqua è poca ed abbastanza ferma. C'è una piccola spiaggia con sabbia a grana grossa gialla, di granito. Girato un un gomito del torrente la gola diventa molto stretta con pareti bellissime. L'alveo del fiume è completamente invaso da enormi blocchi e lastre dai colori più vari franati dalle pareti. Gli alberi sono cresciuti ovunque, sulle pareti, tra i blocchi. In alcune cavità ci sono le felci e pure piccole nuvole di farfalle volano al riparo dalla luce diretta. Proseguo ancora per un paio di chilometri con non poca fatica scavalcando blocchi lisci che spesso riproducono l'impronta fossile delle onde di un mare di qualche milione di anni fa. Le pareti si illuminano di colore mano mano che il sole riesce ad entrare e sono veramente molto belle. Un lizard si sta scaldando su una piccola striscia di sabbia. La gola, piano piano che mi addentro, si rivela strepitosa, ricca di suggestione e di vita.


Dopo poco decido di tornare anche se la gola si sta stringendo, il corso del fiume va esattamente nella direzione opposta ma il caldo comincia a farsi sentire.


Riprendo la HW1 e mi fermo per un sandwich a Pine Creek, piccola cittadina di 400 abitanti una volta sede di miniere d'oro e terminale della ferrovia che la collegava a Darwin, dismessa solo nel 1976. Il locale dovrebbe essere famoso, si chiama Mayse's e riproduce un locale "americano"!?!. Beh, ci sono 4 operai che fanno pausa pranzo e io…


Poco fuori la cittadina cominciano a spuntare dei termitai enormi! Veramente molto belli. Saranno la scenografia di tutta la giornata!

Mi dirigo verso delle sorgenti termali che si trovano a circa 100 km. Tjuwaliyn Hot Springs. Qui le trovo iper affollate con un bel camp ground. Si trovano in territorio aborigeno e sono veramente particolari. Il fiume Douglas scorre veloce con acqua a 25 gradi e separato da una piccola duna di sabbia ricoperta da vegetazione si trovano le sorgenti che formano un breve corso d'acqua parallelo che si ricongiunge al fiume poco più avanti. L'acqua è caldissima a 37° e in alcuni punti, vicino alla piccola risorgiva, anche 40°!

La vegetazione è lussureggiante ed è divertente spostarsi di pochi metri per farsi prima un bagno caldo e poi freddo. Sto in ammollo per un poco e mi scaldo le ossa per bene…


Oggi, mentre guardo il tramonto e vedo spuntare le prime stelle, penso che questo è un anniversario per me. Oggi, 5 giugno 2010, sono 5 mesi che sono in viaggio. Ho visitato solo una piccola parte di questo continente. Mentre segno i km sul diario di bordo mi rendo conto di quanta strada ho percorso. Per curiosità faccio il calcolo. Sono appena 23.749 km. Ho appena sfiorato 3 stati, anche se sono tra i più grandi dell'Australia. Penso anche ad altro, ma oggi meglio non farlo. Meglio godersi le stelle e la luna che fra breve verrà a darmi la "buona notte"!



UNBRAWARRA GORGE























PINE CREEK




TJUWALIYN HOT SPRINGS





June 4, CUTTA CUTTA CAVES e EDITH FALLS

Oggi mi alzo prestissimo e mi dirigo a sud di Katherine per visitare le uniche cave aperte al pubblico nei Northern Territory. Si chiamano Cutta Cutta Caves. Sono molto graziose e molto ben illuminate. La visita si svolge accompagnati da una guida. Peccato che non siano molto ampie. Scendono a circa 45 metri. La cosa veramente singolare è che qui vivono due specie di gamberetti, completamente bianchi e senza occhi. Vivono solo qui e in Madagascar! La teoria della Deriva dei Continenti, sembra avere ulteriori conferme…


Rientro a Katherine per fare il pieno e provviste alimentari. Finalmente riprendo la strada verso il nord e visito le Edith Falls che sono sempre nel Nimtiluk NP. Sono una serie di cascate che formano una serie di ampi specchi d'acqua dove si può nuotare tranquillamente. Il percorso di un paio di km risale una collina e apre la visuale alle ultime due cascate.


Sono veramente spettacolari e come portata d'acqua e bellezza veramente uniche! Così ampie non ne avevo mai viste fino ad ora. L'unica che si avvicina è forse Bell Gorge.


Mi faccio due bagni. L'acqua è calda e chiarissima! L'ultimo nella Upper Level Pool è bellissimo. La cascata ha una portata d'acqua talmente elevata che è impossibile quasi avvicinarsi. La corrente è molto forte. Sulla piccola isola che sta al centro c'è un lizard!


Ridiscendo verso il tardo pomeriggio e mi fermo in parco presso il camp ground. Qui c'è pure un chiosco e docce calde con piazzole numerate. Curatissimo con prato inglese e BBQ. Ne approfitto e mi gusto un Magnum Mint!


La luna, ormai smangiata per metà spunta verso le 21.00 circa e mi fa sorridere perché qui è capovolta! La gobba è verso l'alto!



CUTTA CUTTA CAVES







EDITH FALLS