Ci sono due soli modi di conoscere le cose.

Farsele raccontare oppure farle.

Un poco come la vita.

Viverla o farla vivere agli altri.

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venerdì 13 settembre 2013

This is your Life (...at least my Life!)



Ciao a tutti!

Avevo ricevuto tanti mesi fa un "manifesto", una foto. Rappresentava un modo di interpretare e vivere la Vita. Se vogliamo una filosofia che poi è diventato anche un modo di produrre oggetti e fare business. In ogni caso mi ero ripromesso di usarla per un post prima o poi. Credo che questo sia il momento giusto.

Mi ci ritrovo in quello che c'è scritto. Nel vissuto della mia Vita. Almeno da qualche anno a questa parte.

Basterebbe solo questo, leggere bene cosa c'è scritto su questo "manifesto" e non avrei bisogno di aggiungere altro.

Sono partito e sono andato per l'ennesima volta verso nord. Stavolta il The Tip non mi ha rimandato indietro. Ho ripercorso buona parte degli stessi luoghi di qualche anno fa non perché dovevo dimostrare qualcosa. L'ho fatto perché a Chili Beach, tre anni fa, ho avuto un brutto infortunio che ha stravolto tutto il viaggio e la mia vita a venire. L'ho fatto perché volevo vedere con la mente non offuscata dal dolore, gli occhi non velati dalle lacrime, con i sensi non intorpiditi dagli antidolorifici, come erano quei luoghi.

Volevo vedere se erano proprio come me li ricordavo o magari erano frutto di una allucinazione.

Mi sono lasciato trasportare tra mille difficoltà che non ricordavo, tra un meteo variabilissimo e ho semplicemente permesso a tutto quello che mi circondava di attraversarmi e fare di me quello che voleva. Ho lasciato che gli occhi si riempissero di luce e che la pelle si bagnasse sotto la pioggia. Ho permesso al profumo della salsedine di riempirmi i polmoni e all'umidità di entrami nelle ossa. Ho lasciato che il vento mi aggrovigliasse i capelli e il sole torrido mi bruciasse la pelle. Ho lasciato che la polvere si intrufolasse ovunque e che le stelle mi cadessero addosso.

Ho fatto poche foto. Ho semplicemente vissuto tutto questo e assorbito ogni cosa per sempre. Potrei usare tanti aggettivi per descrivere queste sensazioni, queste emozioni ma non ci riuscirei a trovarne nessuno adatto. Forse non esiste ancora e qualcuno lo dovrebbe inventare.

Potrei dire tante altre cose ma forse non è importante. Alcune cose sono difficili da spiegare. Almeno, io non sono molto bravo a spiegarle. Posso aggiungere solo una cosa.

Ho vissuto la Vita.
Dannatamente, brutalmente, meravigliosamente, dolcemente, sorprendentemente e follemente Vita!  
La mia.

Un abbraccio.

on the road to The Tip
RACQ in breakdown!







Designated Smoking Area
Where?...near the fuel tanks!


A hot shower in the bush!


Pascoe River




Chili Beach
Iron Range National Park

















to the The Tip





Fruit Bat Falls






Jardin River Crossing


Jackie Jackie Creek



Injinoo beach




Umagico beach







Seisa Town








The Tip!






Punsand Bay






Mutee Head






Church Beachfront!





lost car plate...


We were here in a boat...


martedì 27 agosto 2013

1 2 3 4 5 6 Ciao!


Eccomi di nuovo qui!

Ebbene si! Sono di nuovo tornato a Mareeba dopo appena un paio di giorni! Sembra incredibile, improbabile che possano capitare certe cose, ma accadono! Mi ritrovo di nuovo ricacciato indietro per l'ennesima volta! 

La sesta per la precisione!!!


I pensieri che ti frullano nella testa in questi momenti sono di stupore misto a una malcelata rassegnazione!

Proverò a risistemare l'auto per quanto riguarda l'aria condizionata, anticipando anche la sostituzione delle molle degli ammortizzatori posteriori. Poi, riproverò a ripartire!

Ho perso di fatto uno dei mesi più favorevoli per visitare il The Tip, agosto, e tutto può complicarsi da un giorno all'altro per l'arrivo delle prime piogge che rendono le piste impegnative se non impraticabili. Quindi, teoricamente, tutto diventa più difficile.

Ma viaggiare vuol dire anche questo! Affrontare l'imprevisto e a volte l'imprevedibile indipendentemente dal nostro agire. Forse è questa la cosa più vera del viaggio. Capire di non essere circondati da un mondo, da una realtà fatta di sicurezze, ma al contrario essere a muoversi tra una incertezza continua che può aprire anche realtà mai immaginate, scoperte mai sognate ed esperienze nuove.

Come ritrovarsi a sorridere e cantare di notte sotto la luce della luna,  rendendosi conto che è stato un'inaspettato, fantastico regalo.


Vi saluto in un modo insolito, propiziatorio di buoni auspici, visto i miei recenti trascorsi!

1, 2, 3, 4, 5, 6, Ciao!




martedì 20 agosto 2013

Non servono i..."coglioni"...


Salve a tutti,


dovete perdonarmi, ma forse il momento poco fortunato, per l'ennesimo break down che sto vivendo e, i lunghi tempi di attesa, mi fanno pensare, riflettere. Dal nulla si incendiano strani e inaspettati momenti di profonda analisi. Non so se sia un bene o un male, ma comunque, questo è quello che mi è passato nella mente in questi interminabili giorni e lo condivido con Voi.

Ps. Questo post, avrà poco successo, lo so! Magari perché sono più popolari alcune foto panoramiche d'effetto, che una verità scomoda scritta. Fosse anche per il tempo che si spende per leggerla. Lo sballo facile, paga sempre…

Un abbraccio, leonardo

Non c'é nulla che possa giustificare gli errori e cancellare la tua coscienza sporca di peccati, di misfatti e di sbagli. Nessun Dio, nessuna espiazione, nessun indulto o amnistia è sufficiente, nulla. Nessun "Papa o Legge" può arrogarsi il diritto di farlo. Frottole. I fatti sono quelli. La lavagna non si cancella mai, nemmeno se usi della carta vetrata. Indelebile. Rimane sempre un solco, una traccia.

Non esiste una compensazione. Mai. Devi solo chinare il capo e ammettere che hai sbagliato, che hai ferito e fatto del male. 

Nemmeno il perdono della presunta parte offesa può bastare. Non basta mai. Non serve voltarsi da un'altra parte, non serve cercare di dimenticare, non serve pensare di essere accomunati a tanti che hanno sbagliato come te. Sono solo puerili giustificazioni. Non esistono alibi. Inutile. Non serve. I tuoi fantasmi, se hai una coscienza e, se sei ancora un essere umano, ti perseguiteranno per sempre. Nei momenti più inaspettati, nelle notti senza luna, nei momenti in cui cercherai "lo sballo", nei momenti di felicità e nel silenzio del vento che accarezza la tua pelle di fronte all'infinito dell'assoluto.

Loro saranno lì a ricordarti che nulla può cancellare il dolore che hanno provocato le tue azioni. Allora capisci quanto piccolo sei. Quanto sia ancora lungo il tuo cammino per questa Vita e quanto sia importante ogni suo attimo, ogni tua piccola azione, quanto sia importante vivere rincorrendo le cose buone, vere, sentite e profonde. Rincorrerle sempre, non avendo paura dei giudizi, né cercando alcuna conferma. 

Anteponendo l'uomo e la tua coscienza prima di ogni cosa, i sentimenti profondi prima di ogni spicciolo conto ragionieristico o interesse personale, privato e di parte. La tua parte…

Un duro cammino. Il cammino che solo i grandi uomini, le grandi donne possono fare. Allora capisci che nella vita, non servono i "coglioni"…sono inutili. Nella vita serve il "Cuore", null'altro.

Sto facendo il possibile per mettere il mio "Cuore" sul tavolo della mia Vita. Il mio cuore come una stigmate  impressa nel mio viso, guizzante nel profondo dei miei occhi stanchi. Non importa se nessuno se ne accorge…

Diranno che "ho i coglioni", o magari, che non li ho. Non avranno capito nulla in tutti e due i casi!

Io lo getterò sfacciatamente di fronte a me, senza aver paura che sia sbattuto nella discarica o irriso. Senza  preoccuparmi se finisca nel profondo del mare, che sia spazzato via dal vento, nascosto nella nebbia, disperso dalla brutalità e dall'indifferenza degli uomini.

Io devo avere semmai paura di altro. Io devo solo avere paura a non aprire il mio Cuore…

Mareeba, 20 agosto, 2013