Ci sono due soli modi di conoscere le cose.

Farsele raccontare oppure farle.

Un poco come la vita.

Viverla o farla vivere agli altri.

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martedì 26 luglio 2016

Arnhem Land, a world apart!

Poi arrivo con il bordo, il confine tra il Western Australia e i Northern Territory. Ci arrivo dopo cinque anni dall'ultima volta che ci ero passato.  Mi eletrizzo, perché sto entrando in una delle aree più remote del continente. Un'anomalia anche per la stessa Australia, in quanto questo è un territorio sotto la diretta dipendenza dello stato federale australiano, Canberra. Non è in effetti uno stato compiuto e i suoi abitanti, ti dicono che sono "Territorians" e non australiani. Sono in effetti al confine, di qualcosa, avvolti da una terra misteriosa. Non si sentono di appartenere intimamente a qualche stato, entità politica. Non si sentono di frontiera, anche se si potrebbe pensare. L'ultima frontiera australiana, il così detto Top End.  Un mix di razze occidentali e aborigene che sono, per qualche incredibile alchimia, legati a una cosa semplice, alla terra su cui sono a vivere. Non gliene frega un cavolo di tutto il resto. Hanno altro a cui pensare.

Un mondo a se stante. Uno spazio fisico immenso, 4.7 volte l'Italia dove vivono circa 250.000 anime, il 2% circa di tutta la popolazione del continente. Ultimo avamposto dove la natura ancora resiste e regna incurante degli esseri umani e dei loro tentativi di sottometterla. Una terra, nella logica dell'uomo occidentale, selvaggia, inesplorata, fuori controllo, ostile.  

Ricca di spazi immutati da millenni, colma di luoghi incontaminati che spesso non hanno nome, ma sono espressi solo come punti sulla carta. 

Infiniti luoghi che ho provato a raggiungere cinque anni fa. Uno di questi, nell'immenso Arnhem Land, con la mitica cittadina di Nhulunbuy, mi era stata negata. Mi ero dovuto fermare al Goyder River Crossing perché non avevo lo snorkel e perché sarebbe stato un azzardo provare ad attraversare il fiume. Per i curiosi qui c'è il link del mio post. 

http://onsoulwalkaboutinaustralia.blogspot.it/2010/06/arnhem-landmaybe.html

Ma adesso avevo Angela! Avevo lo snorkel e ci avrei provato. Mentre andavo a chiedere il permesso per attraversare le terre aborigene all'ufficio di Katherine scoprivo che la "strada" era stata sistemata e che il Goyder River non era un problema. Tutto vero, anche se la traccia fa ancora un sacco di vittime.

Stavolta non senza difficoltà, sono arrivato fino in fondo nella patria degli  Yothu Yindi, il più famoso gruppo di musica etnica australiana.

Che vi devo dire. Il meteo è stato poco clemente, ma nonostante tutto ho assaporato quella sensazione che ti rende leggero l'animo. Felice e sorridente mentre sei a camminare solitario su una spiaggia sotto un temporale che ti ha inzuppato fino alle ossa.

Mi rendevo conto di essere in un luogo magico, che viveva di uno spazio e un tempo tutto suo.

Incontrare un gruppo di aborigeni che campeggia accanto a te. Sono a cercare legni adatti per fare un Digeridoo e pescano per procurarsi la cena.

Un fiume con l'acqua talmente chiara e pura che ti fa indugiare se fare un bagno o meno. Hai paura che il tuo corpo zozzo la possa contaminare, corrompere per sempre.

Ci si muove lentamente, avvolti da un paesaggio ricco e vario, che sorprende costantemente. Rende ogni attimo stupefacente. L'incredibile diventa reale. Tangibile frammento di un mondo immutato da migliaia di anni ancora celato in questi luoghi.


Ho fatto poche foto, per tanti motivi. Ho fatto il pieno di altro, con tutti i sensi che avevo a disposizione. Quando sono partito non so bene che mi è preso. Avevo un groppo in gola. Un misto di incredulità, gioia e malinconia. Alcune cose ti arrivano sempre dopo. Ti rendi conto di quello che hai vissuto, delle emozioni e della fortuna di averle vissute quando le stai lasciando. Ma che dire, la strada ancora da fare non manca da queste parti. Spero l'intera mia vita mi riservi altri luoghi come questi, anche se mi rendo conto che sono sempre più rari. Non è tempo di fermarsi, non ancora. Meglio girovagare ancora per un poco. C'è un mondo qui intorno, e io, non ne so ancora nulla. Io sono ancora affamato di quello che non conosco. Praticamente tutto.

Welcome to the Northern Territory


Keep River National Park




Don't Drink and Drive


Funny Baob


Boab bark




Gregory's Tree Boab



Giwining/Flora River Nature Park




Dingo



on Central Arnhem Road

Annie Creek Bridge


termite mounds


Dangerous Road 1


Gove Peninsula Area

Cape Wirawawoi



East Woody Point Beach



low tide



between Nhulunbuy and Yirrkala



Shady Beach, Yirrkala






Nhulunbuy





Guwatjurumurru/Giddy River


My private pool for one day!


night meetings



lost on track


Freshwater crocodile


Bulman, Main Street


Dangerous Road 2


Wild buffalo


Angela after this trip!
It is a muddy road!



venerdì 15 luglio 2016

Kimberly, Western Australia, Australia. Last wave!

Poi arriva. Arriva quando meno te lo aspetti. Sei stato 15 mesi a dormire dentro un'auto e altrettanti sopra ad essa su una piccola tenda. Tutti i giorni a disfare e rifare il tuo giaciglio. Non sapevi coscientemente o intimamente il perché. Lo facevi e basta. Ogni giorno a seguire un filo di strada, di traccia, senza immaginare dove saresti stato alla sera. Circondato da una natura esplosiva, prorompente. Tutto misterioso, indefinito e sconosciuto. Incontri umani del tutto casuali e fortuiti.  Uno stop solo per il pieno di benzina all'auto, acqua potabile e poche provviste in scatola. Ricevi il suggerimento di un aborigeno che ti dice…"Take care, Mate! Bush is dangerous" e tu che rispondi "Don't worry, Mate! I know!". Sei orgoglioso e sorpreso. Un aborigeno che ti "caga". Un aborigeno che ti considera al suo pari. Raro. Molto.

Un tempo e uno spazio che sembra uscito da un sogno. Un sogno che invece si materializza davanti ai tuoi occhi. Ogni giorno. Ogni giorno a vivere il mondo incredibile che ti circonda, che sembra senza confini. Un mondo che non è nelle mappe, non è nei social, ma esiste, da sempre.  

Ti meraviglia come sembri immutato, primordiale, grandioso e semplice. Un mondo dove gli umani sono al pari degli altri, della natura, non di più. Dove ci sei tu e nessun altro per…100 km minimo. Un bel cambio di programma mentale. Una cosa che scava giorno dopo giorno. Un goccia che lavora. Sempre. Costante. Incessabile.

Poi, nel Kimberly, ti trovi ad abbracciare un albero che avrà 2000/3000 anni sotto cui stai campeggiando la notte. Dove raccoglierai i suoi frutti e te ne ciberai. Dove, in silenzio, lentamente l'onda ti travolgerà mentre stai percorrendo dei luoghi che da milioni di anni sono rimasti inviolati. Il coccodrillo che sguscia a pochi metri da te è la norma. Come il dingo che si aggira la notte annusando i residui della scatoletta di tonno che ti sei mangiato. Gratta sul fianco dell'auto per arrivare a leccare un poco di residuo oleoso nel sacchetto dei rifiuti. I serpenti che spuntano ovunque, quando meno te lo aspetti. Un'onda della spiaggia pietrificata di milioni di anni o le pitture di 40.000 anni di un tuo simile. Oltre ogni tuo precedente immaginario, ma tutto normale, nulla di straordinario. Almeno da queste parti. In questo mondo.

Ecco che arriva l'onda! Ti travolge, inaspettatamente, mentre ti guardi il calare del sole sulle Bungle Bungle Range dove hai scarpinato per 15 km su una gamba sola, come in ogni fottuto attimo di questo infinito viaggio. Il viaggio della tua vita. Già.

Ti rendi conto che finalmente il tuo tempo, la tua vita, il tuo essere è qualcosa di diverso di quello che ti hanno insegnato. La cosa più importante è il tempo. Il bene più prezioso, di cui si dovrebbe essere molto parsimoniosi, addirittura avari. Cederlo con cautela, sempre. Il tempo che nessuno può stabilire quanto valga, ma tutti di dicono quanto "vale". Quanto dovrebbe "valere" il tuo tempo. Nessuno potrebbe dirti come vada vissuto,  ma tutti ti propinano  "il suo valore" in funzione di quello che dovresti vivere. Come dovresti essere e cosa dovresti fare. Fottuti bastardi! Il tempo è la mia libertà. Sono libero se dispongo di tutto il mio tempo.

Buona parte della gente non sa bene cosa sia la libertà o la ricchezza. La confondono con altre cose…ma che dovrei dire…la confondono con una "vacanza"…con l'iscrizione a un "club esclusivo"…o il conto in banca che dovrebbe renderli "liberi"….

Nel mondo che vogliono loro. Anzi, che pensano sia ovunque su questo piccolissimo pianeta alla deriva. Glielo lascio questo mondo. Se lo tengano.

Del resto, non ne ho visto nessuno da queste parti! 

Invece, ho visto gente veramente libera da queste parti, con solo un paio di pantaloncini e una maglietta. Come del resto ero io, ma con una gamba di plastica. Insieme abbiamo pescato e abbiamo fatto il fuoco. Insieme abbiamo riso e ci siamo capiti. Insieme abbiamo condiviso quello che avevamo. Insieme ci siamo regalati tutto il tempo che volevamo.

Eravamo diversi, differenti ma eravamo veri. Eravamo noi. Eravamo liberi. Eravamo uomini. Tutto qui. Nulla di strano da queste parti. Bastava uno sguardo per capirsi.

Ma che dire…magari sono solo io che ho immaginato tutto questo, che mi sono fatto suggestionare, stordire dal caldo torrido e afoso del Kimberly. Abbagliare da un immaginario che esisteva solo nella mia mente e nel mio animo.

Per questo, semmai dovesse essere stato, faccio mio il motto di Isabelle Eberhardt, 

"Me ne andrò solitario fino alla morte"

e apro le braccia all'ultima onda…che mi ha travolto nel mezzo del Kimberly.

Se qualcuno mi dice che era una aberrazione, ci provi a passare. Giusto per curiosità. Ma non ci passerà. Non ci sono strade. Ci sono solo sogni. Quelli sono per gente diversa. Gente che ha tempo da perdere, da spendere. Non bisogna avere fretta per certe cose. Ci vuole tempo, molto a volte. La gente corre sempre, troppo. Chissà che deve combinare, chissà dove deve andare. Sono sempre in ritardo, il tempo non gli basta mai.


PS. Thank you, Roberto. You know.

On the Baob Country


Bush Camping on Fitzroy River






Willare Bridge Roadhouse


"Croc Warning"


Derby Area
Boab Prison Tree


Giant Baob everyware




One Mile Dinner Camp, "The Dinner Tree"


"Less Speed, Less Dust"



Windjana Gorge National Park




Freshwater Crocodile


Tunnel Creek National Park




Oscar Range Area





Ngumpan Cliff Area


Top Front of IGA X-press Shop at Halls Creek


On Tanani Road to...






...Wolfe Creek Meteorite Crater (it's him!)




still bush camping with Boab


Alien! Cane toads (Bufo marinus) a pest animal!



Purnululu National Park (Bungle Bungle Range)
























Baob and car


Lizard!


The Grotto



"Closed full stop"


Fossil wave


Cave Paintings


Saltwater Crocodile


Prison Tree



On Parry Creek Road









Track!


No way-out!