Ci sono due soli modi di conoscere le cose.

Farsele raccontare oppure farle.

Un poco come la vita.

Viverla o farla vivere agli altri.

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venerdì 13 gennaio 2012

Ho imparato a sognare....

Oggi 11 gennaio parto da casa di Tom e Lee per un luogo pieno di struggente malinconico ricordo e anche di straordinaria bellezza. Gym Beach, nell'Innes National Park, situato nella punta estrema dello Yorke Peninsula. Una spiaggia incantevole. Quella che tra le prime ho visto e che mi ha lasciato a bocca aperta nel mio primo viaggio. Voglio passare una notte qui prima di tornare ad Adelaide. Il tempo è ancora incerto e le nubi coprono il sole. Arrivo nel primo pomeriggio e mi faccio un snorkelata nel solo punto un poco ridossato. L'acqua è a 20 gradi, ma non si sta male. Un tripudio di pesci, stelle marine, conchiglie, granchi, gamberetti mi accoglie. La spiaggia, naturalmente, è deserta.


Poi, come per miracolo si apre uno spiraglio di sole e tutto prende vita e colore. La spiaggia è veramente stupenda. Sorrido guardando la mia protesi di plastica piena delle dediche e delle firme dei partecipanti al party di ieri sera! Ognuno di loro ha voluto lasciare una testimonianza, un augurio, un ricordo, un auspicio…qualcuna (!) un numero di telefono!!!!


Non mi sento in perfetta forma ma piano piano comincio a sistemare un poco di cose dentro l'auto e a prepararmi per la cena. Devo ancora rodare me stesso e tutte le mie cose non sono sistemate a dovere. Dura dormire in auto…mai provato?


Poco dopo il tramonto sono a dormire e la stellata è favolosa. Sembra caderti addosso ma anche ricoprirti come una coperta e avvolgerti, proteggerti.


Verso le 23.30 mi sveglio. Una luce anomala illumina tutto quasi a giorno. Mi ero scordato della luna. Eccola che spunta e fa sognare, aiuta e conforta….


Ho imparato forse a sognare quando ero piccolo, quando tutto era possibile…o forse, tutto è possibile!!!!


Crederci e desiderare pienamente…chissà! Io, forse, ho imparato a sognare da bambino, quale sono e, non posso aver smesso, ho appena compiuto 5 anni! Al controllo della dogana di Adelaide erano preoccupati solo che non importassi cibi freschi o che avessi merce pericolosa…non si sono accorti del resto e sono passato…ce l'ho fatta! Non si sono accorti che io stavo sognando e stavo portando un sogno in Australia! Illegale e pericoloso! Mi avrebbero fermato di sicuro! Ma sono passato e io sono qui, con questa pericolosa arma…si! Io ce l'ho! Non smetto di usarla! L'unica cosa che mi fa stare in piedi e mi fa muovere il braccio farlocco!


Io ho imparato a sognare e non posso smettere di farlo!!!! Sorrido e me ne frego! Tanto comunque sono un bambino e, un bambino, non ci fa caso se gli manca una gamba e un braccio va a rallentatore…l'importante è che si possa giocare…e io, gioco! Sempre! Ma chi vuole giocare e magari sognare in questi tempi? Vabbé, come ogni bambino lo faccio anche da solo! Mi sento quasi grande sapete?!? Mi devo solo far la barba ogni tanto e nessuno se ne accorge!















giovedì 12 gennaio 2012

Happy Birthday!

Che dire che sono ripartito per Yorketown per incontrare Tom e Lee e ripetere quel fantastico BBQ di due anni fa!

Una promessa e anche un sogno. Magari anche un gesto scaramantico. Intanto testavo me e Carolina. Un piccolo viaggio di 780 chilometri andata e ritorno.


Mi sono ritrovato festeggiato da 14 persone e alcune delle quali non le conoscevo!


Purtroppo non si poteva andare in spiaggia. Brutto tempo e vento sono una costante anomale di questi giorni, ma mi sono ritrovato dentro un capannone con tanto di palloncini, festoni e torta fatta in casa con candele! Tom e Lee mi hanno fatto un regalo e pure una lettera d'auguri firmata da tutti quanti!


Insomma carne alla griglia, musica, balli, scherzi, chiacchiere e tante risate! Non me l'aspettavo e sono rimasto di stucco! Beh, che dire, nemmeno da piccolo ho avuto un compleanno di questa portata!


Forse, qualcun altro l'ha sognato insieme a me…

Forse, l'hanno sognato in molti veramente…

Forse, è stato solo un caso...

Però è successo. Punto.


Grazie, Tom e Lee! Grazie a tutti Voi che mi avete festeggiato!














lunedì 9 gennaio 2012

DESTINATION…Nowhere else but here!

Finalmente sono in partenza per un giro di prova! Non verso nuove mete di quella parte di Australia che non ho visitato, ma verso una zona che è stata tra le prime che ho visto, anzi direi la prima, all'inizio del mio primo viaggio.


Sabato, domenica e, in parte, oggi c'è stato brutto tempo. Anomalo per la stagione. Una pioggia torrenziale fitta e diritta da tropico. Solo per alcune ore certo, ma il sole si è fatto negare. Anomalie climatiche che colpiscono ormai tutto il globo.


Ieri non mi sono mosso dall'albergo, sempre a cercare di capacitarmi tra le mille cose che avevo da fare e pensando che non sarei riuscito a partire. Questa settimana è stata dura perché Carolina era dentro e fuori tra l'officina per il tagliando, il gommista per le gomme nuove, altra officina per il climatizzatore e poi altra officina per altre riparazioni. Io ero a correre tra uffici, negozi, lavanderie a gettone e supermercati vari per trovare tutto quello che serviva e sistemare tutto quanto. Un calvario, sempre di corsa, col tram o spesso piedi per Adelaide e i suoi sobborghi. C'era sempre qualcosa che non si trovava, saltava sempre fuori qualcosa che mancava. Un delirio. Poi il portapacchi da montare che mi ha portato via un pomeriggio perché ero solo e mancavano dei pezzi!


Insomma, mi ritrovavo a fare le ore piccole ed ad alzarmi molto presto. Non ho ancora capito quando ho mangiato se non venerdì sera a casa di Ben. Cuoco fantastico!


Dormivo anche un'ora e poi mi risvegliavo a rimettere insieme i pezzi di questo gigantesco puzzle!


Ieri sera ero psicologicamente disintegrato. Ho fatto la cosa che funziona sempre. Alle 2 ho staccato e mi sono alzato alle 7, rigenerato.


Sono partito di corsa ancora e, nel tardo pomeriggio, avevo finito. Avevo trovato tutto quello che serviva e fatto le ultime riparazioni a Carolina in officina. Beh, non sono ancora rodato e le cose si faranno strada facendo però, ora sono pronto. Sono pronto per provare a partire. Sono le 24 circa ad Adelaide, ora mi faccio il primo caffè con Carolina! Moka nuova portata appositamente dall'Italia. Sarà buonissimo, come al solito.


La guardo e mi commuovo perché oltre agli adesivi di quel gran genio del mio amico Luca, leggo ora per caso che tipo di gomme ho montato. Le ho scelte perché la marca è nota, ma non avevo notato il nome della gomma…DESTINATION!!!!


Non lo so, ma questa cosa mi conforta e mi stimola…da qualche parte devo arrivare…per ora non troppo lontano, ma esattamente dove ero 2 anni fa, spero!


DESTINATION…Nowhere else but here!
















giovedì 5 gennaio 2012

ROMA-ADELAIDE (il ritorno?)



Eccomi qui, a prendere un aereo il 1 gennaio 2012, dopo aver passato il capodanno con amici e il mio omonimo figlioccio, Leonardo. Stavolta, fino all'ultimo non sapevo se sarei partito. Come l'altra volta del resto, anche se le motivazioni erano completamente differenti.


Stavolta mi ritrovo a pensare di non essere in grado fisicamente di riuscire. L'ernia cervicale che mi ha colpito più di un anno fa mi ha lasciato dei postumi invalidanti in continua evoluzione. Dannatamente drammatici per chi non è un sedentario come me. Solo adesso mi accorgo, che stavo bene prima. Solo adesso mi accorgo che sono un disabile! Mi viene quasi da ridere perché ho vissuto 27 anni portando una protesi e non me ne accorgevo quasi. Ora me ne accorgo che ho un braccio che non funziona molto bene e un collo dolorante.


Comunque sia, sapevo di avere "un sospeso" con l'Australia o se vogliamo "un'incompiuta"!


Alcuni amici mi sono stati vicino e altri forse, ci credono più di me! Non so bene se per simpatia, affetto o semplicemente per pura inconsapevolezza del "cosa" e sopratutto del "come" lo vado a fare. Mi hanno sempre stimolato e incoraggiato di continuo. Anche per loro sono qui. Anche solo per quei pochi. Non rimango con un rimpianto e non voglio scaricarlo a loro, mai.


Sono arrivato il 3 gennaio, alle 6.05 di mattina. L' estate è piena, ed ho assaporato il vento e la luce della terra Australe. Solo qui è così. In nessun altro posto si trova qualcosa di simile. Odori, luminosità, suoni e un paesaggio che riportano alla mente momenti unici. Quasi, quasi…mi mettevo a piangere.


Vado subito in Motel e iniziano giornate intense e difficili. La mia auto, le mie cose, non sono state trattate molto bene. Spese astronomiche impreviste e perdita di tempo per dover risistemare e ricercare cose che sono da buttare o malfunzionanti.


Dopo 3 giorni sono distrutto e mi sento uno straccio. Ho la camera zeppa di borse e box di plastica da rivedere e devo ancora ben capire cosa posso tenere o meno. Cosa devo acquistare o meno!


Il caldo poi si fa sentire e lo zompettare sotto il sole per ore con la protesi non è il massimo. Il mio moncone grida vendetta e le piaghe si aprono. Al dolore ci sono abituato ma, ora, non ci voleva e poi ne ho le palle piene!


Adelaide è comunque bellissima ed accogliente. Le vie del centro sono affollate anche se qui sono giorni di vacanza. Il passaggio dal nostro inverno a questa estate agli antipodi è confortante! Mi gusto, per quel che posso, la scenografia e gli attori di ogni genere che la animano.


Negli ultimi due giorni non ricordo bene cosa ho mangiato e se ho mangiato. Ieri sera una scatoletta di tonno che avevo lasciato qui nell'ottobre del 2010. Buona.


Stasera mi concedo un lusso. Selezione di formaggi locali, grissini e macinato di carne di canguro. Poi esco, apro il portello di Carolina e piazzo sulla bombola del gas la caffettiera. Un caffè così non me lo prendevo da un poco di tempo.


Guardo la mia auto e le sussurro, "Tranquilla! Domani 4 gomme nuove, il gas nel circuito dell'aria condizionata e un bel lavaggio. Tornerai come prima!!" Lei non dice nulla, ma lo so che apprezza. Come molti di noi del resto.


Il tramonto ormai ha lasciato spazio alla sera e il vento si alza a raffiche che sembrano quasi gelide. Fa freddo la notte, anche se è estate. Ho un brivido ma non capisco se è per il freddo o altro. Sorseggio il caffè ed ha un gusto dolciastro amaro, nonostante lo zucchero abbondante. Chissà perché? Colpa del caffè, della macchina, dell'acqua o dello zucchero? O di che altro? Ma è meglio non pensarci, a che serve? Quasi sempre non serve a molto. Le cose stanno così e non cambiano. Andiamo avanti quindi, godiamo di quello che c'è. Facciamo quello che si deve fare! Al lavoro! Per altre 3 o 4 ore reggo, spero!



venerdì 30 dicembre 2011

1, 2, 3....Stella!

"Leonardo! Cosa vuoi fare da grande?"
"Voglio fare il corridore nella savana, come Orzowei!"

Infatti ho corso, sempre…poi ho ancora corso! Fino a sentire il cuore esplodere e i muscoli contrarsi spasmodicamente dallo sforzo. Ho dato le mie zampate, selvagge, disperate, piene di forza e di spregiudicatezza. Le mie zampate piene di folle paura, di voglia di vita, indomite, spavalde e rabbiose. Le mie folli zampate che lasciavano il segno, sempre. Amorevoli e profonde, dolci e incisive.

Ho inventato dal nulla, ho ribaltato le cose e le situazioni. Ho avuto la spudoratezza di ruggire e graffiare anche quando ero mezzo morto. Anche quando ero morto. Sono morto. Tante volte. Sono morto tutte le volte che mi hanno detto che ero morto. Sono morto tutte le volte che mi hanno detto che non era possibile. Sono morto tutte le volte. Ma tutte le volte, ho dato una zampata e ho fatto un ruggito. Tutte le volte ho cucito con ago e filo lo squarcio e ho leccato con la lingua la ferita. L'ho tenuta morbida e ho aspettato che si chiudesse. Ho amato e toccato la cicatrice cheloide che mi sono ritrovato. Ero vivo. Ancora. Avevo un "perché" in più! Ero comunque lì! A discapito di tutto e di tutti. Pure a discapito di me stesso. Pronto per stupirmi, non per stupire!

Ci ho creduto e ci credo, ancora stavolta. Certezze non ce ne sono. Mai. Solo una continua scommessa con la vita. Con te stesso.

Da un poco di tempo il mio orizzonte si è contratto. Non è scomparso ma vivo ormai alla giornata. Un giorno come fosse una vita. Da assaporare appieno per quello che di semplice e banale riesci a fare e per quello che forse si rivelerà nel prossimo giorno. Sempre che arrivi. Ma ogni orizzonte si può cambiare e può mutare…

Il ruggito c'è ancora, la forza per dare un ultima zampata non so se c'è. La devo grattare dal fondo del fondo di me. Ma come si dice, anche oggi in un qualche modo sono vivo. Così così, ma vivo. Oggi è il 30 dicembre e visto che "abbiamo fatto 30, spererei di fare anche 31"…e poi, è sicuro che sia 1, 2, 3….Stella!!!! Già, 1, 2, 3 Stella…

A volte basta poco, come un gioco da bambini e magari sperare che la Stella sia Acrux, la più luminosa, la più facile da individuare…già! Sembra quasi una magia, ma a volte può accadere…1, 2, 3 Stella! Basta attendere qualche giorno…e arrivarci…

Io lo spero e lo sogno, vediamo che succede…1, 2, 3 Stella!