Ci sono due soli modi di conoscere le cose.

Farsele raccontare oppure farle.

Un poco come la vita.

Viverla o farla vivere agli altri.

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sabato 21 novembre 2009

Il MEZZO..."MARINAIO" ma di "TRASPORTO"!



Ed ecco l’auto: un Mithsubishi Challenger 1998 !!!! Un mezzo idoneo per fare un percorso con un minimo di tranquillità! Almeno si spera!

venerdì 20 novembre 2009

PERCORSO





Premessa:


Elencare tutti i punti toccati in un viaggio di migliaia di chilometri e in uno spazio temporale difficilmente definito, risulta molto difficile e spesso le circostanze portano a fare variazioni in base alle situazioni contingenti trovate al momento. Anche in funzione del “soul” di chi, come me in solitaria, calca e percorre questi territori. Non so bene cosa troverò, chi incontrerò o casa farà “deviare” il mio cammino. Dove mi fermerò e quanto, forse più del previsto, e per cosa! Questi luoghi, per quanto vasti non mi sono sconosciuti e, il momento e forse le condizioni mi porteranno a delle variazioni. Spero solo che l’idea del “viaggio”, della scoperta e della curiosità mi possa sostenere e stimolare per fare tutto ciò e oltre. (Ci sono delle varianti che ho in serbo, visto il mezzo a mia disposizione!) Poi, si sa, la vita e le circostanze sono in perenne evoluzione e nessuno di noi, per quanto voglia può resisterne! Forse questo è nella natura delle cose e della vita e, in parte, è il fascino intrinseco e meraviglioso della stessa…


Certo che se inizierà e non avrà intoppi di sorta avrà almeno come obiettivo la spiaggia di Pebble Beach vicino a Exmouth, 1300 km a Nord di Perth! Quel famoso sassolino che porto al collo proviene da lì!



Cercherò di descrivere i luoghi più importanti che visiterò, sulla falsariga di un progetto di viaggio in Australia a suo tempo naufragato, che ripercorreva un altro precedente viaggio fatto da me e dalla mia di allora fidanzata Stefania, al fine di dare un’idea di massima la più esauriente possibile. Allora il mezzo a disposizione era un vecchio Toyota Hiace di oltre 20 anni! Pure le foto sono di quel viaggio di allora.


Certo, per la natura del luogo, che ricordo in gran parte selvaggio e scarsamente abitato (l’Australia ha una superficie di circa 27 volte l’Italia con poco più di 22 milioni di abitanti concentrati per 85% in pochi centri urbani), il viaggio è condizionato da tanti fattori che a noi possono sembrare banali. Sia di natura climatica che tecnica. Difficile da spiegare se non ci si trova. Ogni contrattempo, o difficoltà, può risultare determinate per modificare o dirigere la mia attenzione verso nuove mete! Ricordo perfettamente i 4 giorni fermi sul Margaret River e il suo attraversamento con mille difficoltà e rischi…in sostanza, per noi magari abituati all’efficienza e alla “sottomissione” della natura questo può sembrare inconcepibile, ma è qui che capisci tante cose.


Non siamo noi piccoli esseri a comandare…madre natura la fa da padrona. Punto. Forse non capiamo anche che l’anima, il nostro “soul” comanda spesso la ignoriamo… ma come ben sapete è, il motore, almeno per me di ogni cosa. Comunque la si voglia vedere. Anche e soprattutto di questo viaggio.





Da Adelaide a Port Norlunga – Kangaroo Island


Il mio itinerario avrà come base di partenza Adelaide, la capitale del Sud Australia dove, con i miei amici di sempre Ben McHenry e la moglie Queale, e le sue bellissime figlie Megan e Georgia (in arrivo dall’estero come me!) oltre a passare un piacevole Natale, appronterò tutto il necessario per il mio viaggio. Da qui, scenderò verso sud lungo la Fleuriue Peninsula per raggiungere Cape Jervis e traghettare a Kangaroo Island. Attraversando le colline arriverò a Port Norlunga da dove si snoda la panoramica che si affaccia sul Golfo di San Vincenzo. Una costa aspra intercalata da spiagge ampie e meravigliose.

Kangaroo Island è ricca di storia. Nodo cruciale per i primi traffici marittimi e, proprio per questo, numerosi sono i suoi fari lungo le ripide scogliere. In immersione, l’emozione aumenta con l’incontro con le Foche e anche con una serie di relitti di varie epoche. L’isola è considerata un concentrato di tutta la fauna e la flora Australiana rappresentata sia dai tipici Canguri, Koala, Emu, Echidna e Pinguini, sia da una delle poche colonie di Leoni Marini, e Otarie Orsine. Gli eucalipti crescono ancora rigogliosi e oltre alla presenza di grotte naturali ci sono formazioni di granito suggestive, come le Remarkable Rocks, affacciate a picco sul mare. Spero di fare questa parte del viaggio con Ben, Queale e le loro due figlie Megan e Georgia. Un buon test per provare il mezzo e fare esperienza.



Kangaroo Island – Adelaide - Port Augusta


Ritornerò ad Adelaide per una visita alla città e mi fermerò poco prima nella cittadina costiera di Glenelg, dove sbarcarono i primi coloni e dove esiste un vecchio albero di Eucalipto chiamato Old Gum Tree sotto il quale venne sancita la nascita del nuovo Stato nel 1836. Ad Adelaide, oltre a rifinire i preparativi, per il lungo tragitto che ci mi da Perth, mi incontrerò con altri vecchi amici italiani e visiterò di sicuro il Migration Museume come potrebbe mancare il South Australian Museum, sede di lavoro di Ben e Queale!

A nord di Adelaide inizia il Mid-North, dove nei pressi di Port Pire esiste una gola chiamata Alligator Gorge, prima di raggiungere l’Australian Arid Lands Botanics Garden di Port Augusta, crocevia molto importante e accesso all’out-back.





Port Augusta – Whyalla – Port Lincoln


Entrando nella Eyre Peninsula, dopo Whyalla ci sono splendide dune di sabbia e, raggiunta Port Lincoln, le le isole Sir Joseph Banks Island e spero se le condizioni me lo permetteranno di fare immersioni in gabbia presso il mitico Dangerous Reef, 30km. al largo, dove si possono incontrare Leoni Marini e il mitico Grande Squalo Bianco.


Port Lincoln – Ceduna


Ripresa la strada costiera, vi è la punta estrema di Cape Carnot nota come Whalers Way, con coste selvagge mozzafiato e successivamente la Coffin Bay Peninsula. A Point Labatt una scogliera altissima difende una colonia di Leoni di Mare. Superata Streaky Bay con spiagge come Back Beach, incastonate tra scogliere altissime raggiungeremo Smoky Bay importante area di allevamento delle Ostriche. Che scorpacciate, troppo buone!!


Ceduna – Norseman (Nullarbor Plain)


Ora viene il bello! Attraversare il Nullarbor Plain, con i suoi 1300 Km che dividono Ceduna (SA) e Norseman (WA), non è una esperienza da tutti i giorni! La mitica Eyre Higway. Alla destra il Great Victoria Desert e alla sinistra le fantastiche scogliere della Great Australian Bight, e lungo la strada, con un po’ di fortuna si possono avvistare le Balene Franche Australi. Le aeree di servizio sono le uniche presenze umane oltre la lama d’asfalto, distanziate di circa 200km l’una d’altra. La sera i Dingo spesso si avvicinano a pochi metri dalle poche auto in sosta. Sul percorso si trova la città fantasma di Fowlers Bay, la famosa Cactus Beach, paradiso dei surfisti e il confine con il Western Australia nei pressi di Eucla. Poco prima di arrivare a Norseman esiste una vera stranezza: uno dei più lunghi rettilinei stradali del mondo, pari a 145Km. Ma dovrò rispettare il limiti! Gli agenti della stradale possono essere ovunque! Soprattutto dovrà stare attento a non addormentarmi alla guida!





Norseman – Esperance – Albany


Finalmente, passata questa landa arida si apre la South Coast, punteggiata da parchi costieri molto selvaggi e di straordinaria bellezza. Nei dintorni di Esperance c’è Cape Arid National Park, Cape Le Grand National Park, e magari se riesco l’Arcipelago delle Recherché. Presso Albany ci sono dei parchi spettacolari: il Torndirrup National Park e il West Cape Howe National Park, nonché il Whaleworld Museum, un tempo sede di un’azienda che lavorava prodotti derivati dalle Balene. Nell’aerea ci sono due relitti famosi: il Sanko Harvest, una nave cargo affondata nel 1991 di ben 174 metri di lunghezza e il vascello militare Perth di 133 metri, deliberatamente affondato alla fine del 2001, per creare un reef artificiale.


Albany - Sud-Ovest Coast– Walley of Giants (Tingle)


Adesso finalmente un altro paesaggio unico, che amo particolarmente, formato da circa 180km² di foresta di Eucalipti secolari, alti fino a 70 metri fortunatamente protetta nel Walpole-Nornalup National Park, dove nella Walley of Giants, crescono 4 specie di Eucalipti uniche al mondo. Andrò a “zompettare” di sicuro a 40 metri di altezza, su una passerella di legno, letteralmente “in mezzo alle fronde” di questi giganti centenari. Che spettacolo! Unico, credetemi!


Sud-Ovest – Foreste Meridionali (tall trees) Jarrah, Marri e Karri


Ora verso l’interno per visitare le foreste meridionali, ricche di specie di alberi uniche quali il Karri, il Jarrah e il Marri, giganti verdissimi e a volte ultra centenari. In questa stessa foresta vivono anche alcuni mammiferi rarissimi dai nomi strani. Mi arrampicherò su 3 famosi alberi: il Diamond Tree (51mt.), il Gloucester Tree (60mt.) e il Dave Bicenteniall Tree (68mt.). Fantastici vi assicuro! Quindi, poi via per le panoramiche strade che toccano vari centri abitati.





Nannup - Cape Leeuwin – Cape Naturalist


Ora poi un posto speciale…che mi emoziona da sempre! Quasi una meta per molti dove ho visto l’ultima volta motociclisti venuti lì solo per esserci e ammirare il panorama. Il punto più a Sud-Ovest di tutto il continente: il mitico Cape Leeuwin che divide l’Oceano Antartico dall’Oceano Indiano. A questo punto su, via, verso il promontorio fino a Cape Naturalist all’estremo Nord. Qui ci sono alcune delle innumerevoli grotte calcaree della zona e magari se non mi salta via la “zampetta” mi sparo in canoa sul Margaret River. A Yallingup, mecca mondiale del surf, la vista di spiagge e delle coste spettacolari con onde veramente possenti, da far pensare alla potenza della natura.


Busselton – Bunbury – Rockinham


In avvicinamento a Perth ci sono località marine con spiagge immense e mi fermerò di sicuro a Bumbury per visitare le paludi del Big Swamp Wild Life Park. Presso Koombana Bay invece finalmete i Delfini in pochi metri d’acqua. La St. Nicholas Church è la più piccola chiesa di tutto il continente, appena 4 metri x 7. Un poco più a Nord ci sono le isole Penguin e Seal (il nome dice tutto) e all’interno le cascate Serpentine Falls. Nei pressi di Dunsborough, su un fondale di 30 metri nel 1996 è stata affondato il vascello militare Swan di 114 metri per creare un reef artificiale. Se riesco ci faccio una capatina…eh che cavolo!


Fremantle – Perth


Via ora verso Fremantle, nota città portuale, famosa ai più perché nel 1987 sede dell’America’s Cup. Da qui raggiungeremo Rottnest Island, prima, prigione all’aperto, ora luogo di villeggiatura, dove, sulle cui coste sono affondate numerose navi di varie epoche e dove si possono tuttora vedere i Quokka, marsupiali carnivori. A Perth, oltre a navigare sullo Swan River e ammirare i famosi Cigni Neri, simbolo della città, mi faccio un salto al Western Australian Museum, dove si conserva uno dei rarissimi grandi Squali Megamouth. Mi sa pure che mi fermo per un poco…la città è stupenda e la costa pure. Qui cercherò di fare il check al mio mezzo e anche di vedere di incontrare qualche persona della comunità italiana. Perth è meravigliosa ed è l’unica città importante prima del grande salto! Nei dintorni, l’Underwater World vale sicuramente una visita, per la sua spettacolare vasca a forma di tunnel.






Wave Rock – Hyden


Ok! Sono pronto e dpo 350km, verso l’interno a Sud-Est di Perth sarò visitare l’area di Hyden e la sua famosa Wave Rock, ma anche le altre non meno spettacolari. Formazioni rocciose, sparse in questo territorio dai nomi bizzarri come Kangaroo Rock, Hippo's Yawn e Humps, solo per citarne alcune. Sono fantastiche, lunatiche e uniche.


Perth – Cervantes (Pinnacles Desert) – Geraldton (Houtman–Habrolhos Islands)


Di nuovo in strada, verso Nord per visitare nel Nambug National Park, il deserto sabbioso dei Pinnacoli, occupato da pilastri calcarei dai colori stupefacenti alti alcuni metri. Passando sulla strada panoramica che porta a Juren si arriva a Geraldton, importante località di pesca dell’Aragosta. Le aspre coste delle 100 isole che formano l’Houtman – Habrolhos Islands, 60Km al largo, disabitate, sono un vero paradiso per gli Uccelli e, mare permettendo, potrò visitarne la parte migliore: quella sottomarina.






Kalbarri – Shark Bay (patrimonio dell’Umanità)


Proseguendo verso Nord trovo una zona a me particolarmente cara, forse il vero “assoluto selvaggio” australiano: il Kalbarri National Park, caratterizzato da incredibili strapiombi dai nomi pittoreschi come Hawk’s Head o Red Bluff scavati nell’altipiano lussureggiante dal fiume Murchison, con gole dai significativi nomi di Loop e Z-Bend. La costa non è da meno con pareti a strapiombo coloratissime come Red Bluff o Rainbow Vally, calette riparate dove a volte la sabbia è formata solamente da quarzo. Di seguito apro il gas a manetta verso la West Costal Highway che mi porterà a Shark Bay, il suolo dove avvenne il primo sbarco di un Europeo nel 1616. La Baia, riconosciuta dalle Nazioni Unite come PATRIMONIO dell’UMANITA’ per le sue particolari caratteristiche faunistiche è divisa dalla Penisola Francisco Péron e dal relativo Parco assolutamente incontaminato che ne occupa la parte Nord. Qui il mio 4x4 mi aiuterà visto che solo con questo mezzo si può accedere e non ci sono assolutamente aiuti o ricoveri si sorta. Avventura allo stato puro! Ho già i brividi! Cavolo!

Particolarità di questa baia è una spiaggia di 110Km composta interamente da conchiglie. Dopo mi dirigerò verso l’Hamelin Pool dove troverà le Stromatoliti immutate da miliardi anni. Oltre a questo l’area mi permetterà di avere alte probabilità di incontrare un grande varietà di specie di Squalo, tra cui il mitico Squalo Tigre, oltre ai Dudonghi e i famosi Delfini di Monkey Mia.


Carnarvon – Coral Bay – Exmouth (Coral Coast)


Carnarvon, sulla foce del Gascyne River, è un’area di produzione di frutta esotica (Banane e Manghi), di cui io (manghi!) vado pazzo! Infatti mi fermerò un poco a farne scorpacciata! Tuttavia presenta nei dintorni i rinomati soffioni Blow-Hole creati dall’impatto delle onde contro la scogliera. Poco più lontano a Cape Cuvier si trova il relitto della Korean Star, incagliatosi nel 1988. Non c’è nulla intorno di presenza umana, tranne una cabina telefonica che con la logica ed efficienza australiana…funziona! Poco all’interno l’immenso giacimento di sale, ampiamente sfruttato, del Lake Macleod, offre uno spettacolo lunare. Ancora sulla strada verso ovest dalla Highway n.1 e appena superato il Tropico del Capricorno ecco che appare Coral Bay (mitica!), una delle aree più ricche e affascinanti dal punto di vista subacqueo. La presenza della barriera Corallina, protetta nel Ningaloo National Park fanno di questo promontorio e di Exmouth una delle mecche mondiali della subacquea. In queste acque e nelle vicine Muiron Islands la possibilità di fare un tuffo alla ricerca del mitico Squalo Balena.






Exmouth - Karratha – Dampier – Porth Hedland (Pilbara Region) - Broome


Cavolo non stò più nella pelle! Questa è un area stupefacente! Il Pilbara, costituita dalle rocce più antiche del pianeta e ricchissima di giacimenti minerari, in particolare minerali di ferro. Arida, ma ricca di testimonianze Aborigene, come nei pressi di Karratha e della Burrup Peninsula dove sono presenti migliaia di incisioni rupestri. Dopo Porth Headland, importante porto di transito dei minerali ferrosi raccolti nelle miniere dell’interno, la strada punta a Nord, stretta tra il mare e il Great Sandy Desert. Una sosta alla solitaria Eight Mile Beach sarà d’obbligo: una spiaggia deserta di oltre 150km. non è cosa comune. Che figata!


Broome - Kununurra (Kimberly Region)


Broome, fin dall’800 era famosa per la raccolta delle madreperla. Oggi è un centro della coltivazione delle Ostriche perlifere, rinomate in tutto il mondo per la loro grandezza e particolarità di colore.

Il Kimberly rimane una delle ultime frontiere Australiane. Questa regione è un’area molto selvaggia, isolata e attraversata da grandi fiumi che nel giro di pochi minuti inondano vaste aree di territorio, isolando lunghi tratti di strada e rendendo impossibile il transito per chiunque, le cosiddette “floodway”. Non è improbabile rimanere bloccati diversi giorni e a volte le strade sono chiuse al traffico. A seconda delle condizioni che incontrerò al mio arrivo mi spingerò a Nord percorrendo la Gibb River Road oppure verso Sud sulla Great North Higway. Potrò esplorare fantastiche gole e cascate e arrivare fino alla comunità Aborigena dei Kulumburu a Nord. A Sud oltre al Bungle Bungle (Purnunululu) National Park con i suoi centinaia di pinnacoli di arenaria multicolori, spero di ammirare l’enorme cratere meteoritico del Wolfe Creeck Meteorite Crater ampio oltre 800 metri.


Kununurra - Darwin


Kununurra sorge sull’Ord River ed è l’ultima città che incontrerò prima del confine con il Northern Territory. Cavolo che bel pezzo di strada! Qui la Hidden Valley con gole variopinte, strettissime e panorami mozzafiato. Poco più a Est passerò l’ultimo ostacolo naturale del Victoria River e infine il mitico crocevia di Katherin, sull’omonimo fiume. Via verso Nord finalmente a Darwin e il “Top End”.




Darwin – Top End


Darwin! Darwin! La civiltà! Una cittadina capitale dello stato con i suoi 80.000 abitanti! Tutto dire, no! Darwin, capitale del Northern Territory, considerato l’ultimo avamposto Australiano prima dell’Asia. Il clima tropicale con forte incidenza di Cicloni ha trasformato l’aspetto della città più volte; devastante fu in tal senso il Ciclone Tracy nel Natale del 1974 che spazzò via la città. Oggi si presenta con un aspetto giovane e pieno di vita, dove convivono oltre 50 etnie diverse. Vedrò se riesco a visitare le zone più caratteristiche della città compresi interessanti siti subacquei con la presenza di Relitti della Seconda guerra mondiale, essendo stata, Darwin, base delle forze alleate contro il Giappone. La zona del Top End è caratterizzata dalla presenza di Coccodrilli, sia d’acqua dolce che d’acqua salata; andrò di sicuro in una delle Crocodile Farm (dove ironia della sorte ho trovato l’ultima volta un mio collega…soprannominato “stompy” che era mancante di una zampa, ma faceva dei salti micidiali!) e pure alla ricerca di questi favolosi animali nel loro ambiente naturale. Con Calma però!


Darwin – Katherine


Ora è giunto il momento di scegliere, magari verso Sud sulla Stuart Highway, mitica strada che taglia in due il continente Australiano. La zona compresa tra Darwin a Katherine è considerata la riserva naturale più ricca d’Australia, con il famoso Kakadu National Park e con numerosissimi altri Parchi Nazionali, tempestati di spettacolari cascate e gole mozzafiato.

Altro punto di interesse sono le Kutta Kutta Caves, grotte calcaree dove è presente l’Orange Horseshoe, una specie rarissima di Pipistrello arancione, ora in via d’estinzione.






Tennant Creek – Alice Spring


Superata Tennant Creek, si incontra il famoso Devil’s Marbels Conservation Reserve, dagli enormi massi di granito di forma completamente sferica strettamente legati alla mitologia Aborigena. Proseguendo, si riattraversa per la seconda volta il Tropico del Capricorno ed arriverò ad Alice Spring, un importante punto di snodo per raggiungere varie attrazioni naturali, tra le quali le MacDonnel Ranges, una catena montuosa con spettacolari Canyons e vari siti Aborigeni.

Proseguendo verso Sud, attraverso l’Enbury Meteorite Craters, un territorio ricco di crateri meteoritici, di cui il più grande vanta un diametro di 180mt ed una profondità di ben 15mt. Una la deviazione che mi porterà al Uluru – Kata Tjuta National Park, dove esiste il famoso Ayers Rock, la montagna sacra degli Aborigeni e i Monti Olgas, meno famosi, ma altrettanto spettacolari. Più a Nord, il Kings Canyon, con la famosa gola traboccante di Palme chiamata Garden of Eden.


Simpson Desert – Coober Pedy


Superata la frontiera tra il Northern Territory ed il South Australia, inizia un territorio prettamente desertico, il rinomato Outback Australiano con ad Est il Simpson Desert ed a Sud il centro di Coober Pedy, dove gran parte degli abitanti vivono in abitazioni scavate nel sottosuolo per sfuggire alla calura esterna, e dove i cercatori di fortuna si recano sperando di trovare il filone di Opale della loro vita. Coober Pedy è infatti considerata la capitale mondiale dell’Opale.


Ritorno ad Adelaide


Gli ultimi giorni li impiegherò per fare un’altra visita ai dintorni di Adelaide, magari facendo un salto nella rinomata Barossa Valley per degustare, nelle numerose fattorie, il migliore vino Australiano.

Ringraziando tutti gli amici Australiani per il loro supporto e la loro genuina amicizia mi preparerò per la partenza, con il “tesoro” di immagini e testimonianze raccolte durante il lungo viaggio e, con uno sguardo di sicura soddisfazione ma anche già di grande nostalgia, sarò pronto per un ultimo saluto alla terra “Downunder”………..in attesa di un prossimo sicuro ritorno, per………un altro viaggio, un’altra scoperta ed un nuovo racconto.